STRATEGIE

Cybersecurity, Intesa Sanpaolo investe in due società israeliane

La controllata del gruppo bancario Neva porta a termine due investimenti su Cyberint e Coro. Da gennaio 20 milioni destinati a 5 startup

18 Lug 2022

Lorenzo Forlani

sparkle-cybersecurity

Intesa San Paolo investe ancora in Israele. Neva Sgr, società del Gruppo Intesa Sanpaolo controllata al 100% dall’Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha finalizzato tramite il proprio Fondo Neva First due investimenti in Cyberint e Coro, società israeliane altamente innovative, entrambe operative nel settore della Cybersecurity. Lo riferisce lo stesso gruppo in un comunicato stampa.

Intesa Sanpaolo da molti anni è attento all’ecosistema d’innovazione israeliano, e con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Neva SGR partecipa con continuità alle principali iniziative dedicate alle nuove tecnologie realizzate nel Paese. Arriva a 20 milioni di euro, quindi, il totale degli investimenti di Neva Sgr in Israele da gennaio 2022.

Gli altri investimenti

Cinque le startup, in settori diversi, su cui ha puntato Intesa: oltre a Coro e Cyberint, in precedenza c’era stato quello in IT con vFunction, azienda che ha creato la prima e unica soluzione per trasformare automaticamente e rapidamente applicazioni monolitiche in microservizi su larga scala; quello in Quantum computing con Classiq, che tramite un proprio algoritmo riesce ad agevolare la scrittura e ottimizzare quantum circuits anche molto complessi, indipendentemente dal tipo di hardware utilizzato; ed un investimento in agri-foodtech con Seed-x, che ha realizzato una tecnologia basata sull’Intelligenza artificiale che combina Computer vision e Deep Learning al fine di migliorare la catena del valore del cibo in termini di sicurezza e sostenibilità, analizzando le proprietà di semenze e grani, oltre a introdurre modalità innovative di controllo qualità.

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Cyberint sviluppa soluzioni di Digital Risk Protection, Threat Intelligence e Attack Surface Monitoring, che proteggono le aziende dalle minacce informatiche grazie a un controllo ad ampio spettro sull’esposizione ai rischi esterni. Coro, invece, ha realizzato una piattaforma all-in-one basata su un proprio motore di Intelligenza Artificiale che rileva i principali attacchi informatici come malware, ransomware, phishing e bot ed è in grado di fornire una mitigazione automatica delle minacce senza interazione umana.

Il rapporto con l’ecosistema israeliano

Le relazioni instaurate con Tel aviv consentono alla Banca di cogliere le migliori opportunità per potenziare i servizi alla clientela e, al contempo, di essere un riferimento per le aziende italiane che vogliono entrare in contatto con alcune delle start-up più innovative a livello mondiale. Israele è centrale nello sviluppo della strategia d’investimento di Neva Sgr, che collabora con i principali fondi di venture capital per investire nelle start-up di origine israeliana che possono generare impatto positivo per l’economia italiana e importanti ritorni d’investimento per gli investitori dei fondi gestiti.

Neva SGR unisce la forza, la reputazione e la stabilità del Gruppo Intesa Sanpaolo con le best practice delle società di Venture Capital internazionali e ambisce a essere il market maker dell’asset class del Venture Capital in Italia”, ha spiegato Luca Remmert, Presidente di Neva SGR. “Diamo impulso all’economia italiana attraverso l’introduzione di nuove soluzioni tecnologiche e favoriamo il business development sia delle start-up estere sia delle imprese del nostro Paese, in particolare negli ambiti incentivati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dal 2020, Neva SGR ha allocato un capitale di circa 110 milioni di euro tramite il proprio Fondo Neva First, che conta una dotazione di 250 milioni di euro. Dopo i recenti investimenti in Israele, ci apprestiamo a concludere nuove operazioni in importanti realtà italiane ed estere operanti nell’intermediazione immobiliare, nell’Agri-tech e nella Life Science”.

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