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LO STUDIO

Cybersecurity, Microsoft: “Agli hacker piace vincere facile”. Ecco perché

I dati del 23esimo volume del Security Intelligence Report: la maggior parte delle minacce continua a venire dai botnet. I criminali informatici preferiscono attacchi semplici a platee vaste piuttosto che campagne mirate sui dati difesi con più attenzione dalle aziende

16 Mar 2018

Tra febbraio 2017 e gennaio 2018 gli hacker hanno preferito prendere di mira grandi gruppi di utenti con attacchi informatici relativamente semplici piuttosto che concentrare gli sforzi su dati più pregiati ma che richiederebbero più competenze e più investimenti per essere insidiati. Il risultato è che nell’anno appena trascorso la scena del crimine informatico è stata dominata dai botnet, che hanno preso di mira milioni di coputer su scala globale, con l’obiettivo di attingere a un’ampia infrastruttura a caccia di dati sensibili per fini estorsivi, come nel caso dei ransomware.

E’ quanto emerge dal 23esimo volume del “security intelligence report” (Sir) di Microsoft, il report sulla cybersecurity che offre insight sullo scenario delle minacce cyber per aiutare persone e aziende a comprendere meglio i trend in ambito vulnerabilità, exploit, malware e attacchi basati su web.

Gli hacker continuano così a privilegiare gli scenari di attacco più semplici, focalizzandosi su metodi sviluppati per bersagli abbordabili, come il phishing, piuttosto che su metodi più impegnativi in termini di tempo e sforzi, come il tentativo di eludere le misure di sicurezza. La conseguenza principale è che il ransomware è ancora un’importante minaccia con cui fare i conti, e continua ad essere un metodo frequentemente utilizzato dai cybercriminali per estorcere denaro dalle vittime.

Il Sir approfondisce inoltre il modo in cui aziende e organizzazioni devono tenere il passo con cyberattacchi nuovi e in evoluzione e sottolinea come sia sempre più necessario adottare una strategia di protezione, che intercetti e reagisca alle minacce.

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