L'INIZIATIVA

Cybersecurity, nasce la prima fondazione senza scopo di lucro

La Cyber Security Italy Foundation mira a promuovere la cultura della IT security, perseguendo finalità civiche e di utilità sociale. Il fondatore Marco Gabriele Proietti: “Ci proponiamo come interlocutori primari nel campo della formazione per istituzioni, imprese e mondo della ricerca”

25 Ott 2022

Lorenzo Forlani

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E’ ufficialmente nata – con l’iscrizione al Registro Unico nazionale del Terzo Settore – la Cyber Security Italy Foundation. Una fondazione, non a scopo di lucro, che ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della cyber sicurezza, perseguendo finalità civiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di programmi e progetti di intervento e l’organizzazione di iniziative e attività di interesse generale nei settori della formazione, della sicurezza dei dati informatici, dell’intelligenza informatica e della ricerca scientifica e tecnologica, con particolare attenzione al digitale, all’informatica e alle tecnologie innovative.

Come è strutturata la Cyber Security Italy Foundation

Cyber Security Italy Foundation sarà composta da studiosi, tecnici, ricercatori, professionisti operanti nel dominio cibernetico ed esperti di tematiche di cyber intelligence, e si propone di rafforzare le relazioni tra i vari interlocutori della difesa nazionale, del mondo accademico e della ricerca, del mondo tecnologico innovativo e gli operatori della sicurezza, in una logica di scambio di esperienze.

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Cybersecurity

Un supporto per la tutela delle infrastrutture del sistema Paese

“L’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo Settore – ha spiegato il fondatore Marco Gabriele Proietti – è un passo importantissimo e decisivo. Siamo ora in grado di coinvolgere e dialogare con Pubbliche Amministrazioni, Autorità indipendenti e imprese per fornire loro i migliori strumenti tecnologici, il know-how e il supporto tecnico-scientifico per la sicurezza informatica e la tutela delle principali infrastrutture del sistema Paese”, ha aggiunto.

Necessaria una più salda consapevolezza sulla cybersecurity

“Nell’epoca della trasformazione digitale – ha proseguito Proietti -, dove è sempre più alta la probabilità di esposizione ad attacchi informatici, abbiamo il dovere di creare una maggiore e più salda consapevolezza per una cybersecurity a 360 gradi in tutti gli ambiti della nostra società, ed è per questo che ci proponiamo come interlocutori primari nel campo della formazione per istituzioni, mondo scientifico, Sistema produttivo e mondo universitario”, ha concluso.

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