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Cybersecurity, Santoni: “Non basta la tecnologia, serve cooperazione imprese-istituzioni”

L’Ad di Cisco Italia: “Puntare su progetti di collaborazione pubblico-privato, come ‘Safer Milan’ messo in campo insieme al Comune per rendere più sicura la città”. Competenze tema chiave

Pubblicato il 08 Feb 2018

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“La cybersecurity è al centro dello scenario tecnologico e da essa dipende la nostra capacità di assicurare alle persone, alle imprese, al paese la possibilità di cogliere le opportunità della trasformazione digitale. Per questo la cybersecurity è uno dei focus più importanti del nostro piano di investimento Digitaliani, con cui dal gennaio 2016 ci stiamo impegnando per accelerare la digitalizzazione dell’Italia”. Così ha esordito Agostino Santoni, Ad di Cisco Italia, intervenendo a ItaSec, conferenza nazionale sulla sicurezza informatica organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del Cini,  in corso a Milano presso il Politecnico.

“La vera sfida è quella di migliorare innanzitutto la comprensione del panorama attuale delle minacce e delle prassi di sicurezza, e poi di adeguare strumenti e modalità di intervento ai nuovi modelli operativi e ai rischi cyber emergenti” ha spiegato il manager.

“Prima di tutto è necessario avere un fondamento tecnologico forte e usare la rete come componente chiave su cui basare tutta la cybersecurity – ha chiarito -Negli ultimi anni, Cisco ha investito miliardi di dollari in acquisizioni strategiche nell’ambito della sicurezza informatica e in innovazione interna per essere sempre un passo avanti e pronta a far fronte alla maggior parte di attacchi. Inoltre, avendo installato e gestendo l’80% delle reti a livello globale, Cisco ha una visibilità sulla rete senza precedenti, e una strategia che fa della rete l’elemento fondamentale di enforcement della sicurezza. Una rete in grado di imparare e di adattarsi istantaneamente alle minacce e di proteggersi da sola.”

Se la tecnologia è alla base della protezione, da sola non è sufficiente: deve essere affiancata da nuove forme di dialogo e di cooperazione, anche strutturata, con i clienti e i partner, ma anche con gli altri attori del settore e con le istituzioni.

“Un esempio concreto è rappresentato dal progetto che stiamo portando avanti con il Comune di Milano, l’iniziativa “Safer Milan”: un progetto di sperimentazione a 360 gradi per rendere la città ancora più smart e sicura, con un Security Operation Center, un centro di competenze per l’innovazione e iniziative di formazione per i giovani nel settore della cybersecurity”, ha spiegato Santoni, che infine ha puntato l’attenzione sull’elemento fondamentale della diffusione di competenze digitali qualificate per questo settore. 

“All’interno del nostro piano, l’offerta formativa del programma Cisco Networking Academy si è arricchita di corsi specifici sulla cybersecurity e altre tecnologie che mirano a raggiungere 100.000 studenti nell’arco di tre anni – ha ricordato – Con queste azioni mirate stiamo mettendo a disposizione dei migliori talenti la nostra esperienza nel settore per fare emergere le soluzioni che permettono di sventare le minacce di oggi e di domani.”

 

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