SICUREZZA

Cybersecurity, scatta l’allarme “Gen V”: impreparato il 97% delle aziende

I dati del security report 2018 di Check Point: si fanno largo nuove minacce su larga scala finanziate dagli Stati. L’arretratezza di soluzioni e strategie facilita la riuscita di questi attacchi

Pubblicato il 20 Apr 2018

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“Stiamo assistendo a una nuova generazione di attacchi informatici, basati su tecnologie finanziate dagli stati, che abbiamo denominato ‘Gen V‘. Si tratta di attacchi di larga scala, multi-vettore e in rapida evoluzione. Nonostante ciò, il 77% dei Chief Information Security Officer ha espresso preoccupazione per il fatto che le loro organizzazioni non sono attrezzate per gestire questi attacchi moderni, e la stragrande maggioranza delle infrastrutture di sicurezza risulta essere di gran lunga arretrata”. Lo dice Peter Alexander, Chief marketing officer di Check Point Software Technologies, commentando i dati del

Security Report 2018 di Check Point Software Technologies, società specializzata nella fornitura di soluzioni di cybersecurity a livello globale. Il report analizza i problemi di sicurezza informatica a livello mondiale in tutti i settori, e si pone l’obiettivo di fornire ai professionisti della cybersecurity e ai dirigenti C-Level informazioni utili per proteggere le organizzazioni di cui fanno parte dalle minacce informatiche di quinta generazione.

Dalla ricerca emerge che oltre 300 app, presenti in store online sicuri e affidabili, sono infette da malware, mentre le minacce cloud, gli attacchi di cryptomining e le vulnerabilità dei dispositivi IoT aumentano di giorno in giorno.

Check Point ha inoltre intervistato 443 professionisti IT e security in tutto il mondo, riguardo alle sfide che devono affrontare per proteggersi dagli attacchi Gen V: dalla survey è emerso “la sicurezza informatica della maggior parte delle organizzazioni è di dieci anni indietro rispetto all’attuale scenario”.

“Il report fornisce una chiara panoramica sugli attacchi informatici di quinta generazione, che diventano sempre più frequenti – aggiunge Doug Cahill, group director and senior Cybersecurity Analyst dell’istituto di ricerca Enterprise Strategy Group – Nessuna azienda pubblica o privata è fuori pericolo; gli ospedali, le amministrazioni comunali e le multinazionali sono tutte a rischio, e il 97% di tutte le organizzazioni non è attrezzato per affrontare questi attacchi Gen V. È fondamentale un cambiamento”.

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