LE OPERAZIONI

Cybersecurity, valutazioni alle stelle per le startup. E parte lo shopping

Axonius incassa un nuovo round di finanziamento da 200 milioni di dollari e si prepara per la quotazione, anche Snyk lavora al grande salto. Google firma l’acquizisione di Mandiant per 5,4 miliardi

08 Mar 2022

Domenico Aliperto

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I venti di guerra e i timori di una escalation degli attacchi informatici provenienti dalla Russia spingono i capitali verso le startup specializzate in soluzioni di cybersecurity. In uno scenario in rapida evoluzione, c’è chi raccoglie nuovi investimenti, accrescendo il proprio valore di mercato, e chi è nel mirino dei big in cerca di acquisizioni strategiche.

Nuovo round per Axonius (prima della quotazione?)

Tanto per cominciare, Axonius ha raccolto 200 milioni di dollari da investitori guidati dalla società di venture capital Accel per una valutazione di 2,6 miliardi di dollari, in quello che secondo la startup di sicurezza informatica potrebbe essere il suo ultimo finanziamento prima di una quotazione pubblica. Axonius, con sede a New York, fornisce una piattaforma di gestione delle risorse di sicurezza informatica che aiuta le aziende ad analizzare le risorse e gli asset, dai dispositivi ai servizi, per identificare potenziali rischi per la sicurezza. Tra i suoi clienti di spicco figurano Schneider Electric e Anheuser-Busch InBev.

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L’operazione, a cui hanno partecipato anche Silver Lake Partners e Bessemer Venture Partners, arriva circa un anno dopo che Axonius ha raccolto 100 milioni con una valutazione di 1,2 miliardi di dollari. Parlando con Reuters, l’amministratore delegato di Axonius Dean Sysman ha confermato che la società potrebbe essere pronta per un’offerta pubblica iniziale entro due anni, ma non è sceso in ulteriori dettagli. “Il motivo per cui abbiamo fatto questo round di finanziamento è stato più di ogni altra cosa iniziare a diventare una futura società per azioni e portare a bordo gli investitori con vedute simili alla nostra”, aveva affermato Sysman già nel 2017.

Snyk già pronta per il grande passo dell’Ipo

Snyk, start-up di sicurezza informatica valutata 8,5 miliardi di dollari in un round di finanziamento lo scorso anno, si sta invece già preparando al grande passo: sempre secondo Reuters, che cita persone che hanno familiarità con la questione, il gruppo ha assunto banche tra cui Morgan Stanley e Goldman Sachs in preparazione per un’offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti. La tecnologia di Synk viene utilizzata dagli sviluppatori per aggiungere componenti di sicurezza ai loro nuovi prodotti software.

Le tempistiche dell’Ipo sono incerte data la volatilità del mercato alimentata dall’attacco della Russia all’Ucraina, affermano le fonti. Si sa però che Snyk aspira a raddoppiare la sua valutazione rispetto all’ultimo round di finanziamento, guidato a settembre da Sands Capital Ventures e Tiger Global Management. Ad oggi, la società ha raccolto oltre un miliardo di dollari in finanziamenti di rischio da parte degli investitori.

E Google si accaparra Mandiant

Mandiant, infine, è finita nel mirino di Google. Mountain View ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per acquisire Mandiant, specialista delle soluzioni di difesa e risposta informatica dinamica, per 23 dollari per azione, in una transazione all-cash del valore di circa 5,4 miliardi di dollari, comprensiva della liquidità netta di Mandiant. Al termine dell’acquisizione, Mandiant entrerà a far parte di Google Cloud.

Mandiant è diventato di nuovo un’entità autonoma lo scorso anno, quando FireEye, che aveva acquisito la società nel 2013, ha venduto la sua attività di prodotti e il nome FireEye per 1,2 miliardi di dollari a un consorzio guidato dalla società di private equity Symphony Technology Group.

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