Sicurezza, FS a prova di hacker: 2mila attacchi ma nessun danno - CorCom

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Sicurezza, FS a prova di hacker: 2mila attacchi ma nessun danno

Le intrusioni provenienti perlopiù da Cina e Usa. L’Ad Mazzoncini: “Premiati i nostri investimenti in digitale”. Sul piatto 800 milioni nel 2017-2018. Intelligenza artficiale tra le priorità strategiche

18 Set 2017

F.Me

Oltre 2mila attacchi informatici (2123 per la precisione) in 9 mesi, soprattutto da Cina e Usa, ma nessun danno rilevante. E’ il bilancio “cyber” del Gruppo del 2017 il gruppo di Ferrovie dello Stato, reso noto dall’Ad Renato Mazzoncini in occasione dei Digital Days Iuic, evento organuzzato da Fs e International Union of Railways (Uic), l’Associazione mondiale delle Ferrovie.”Ma di questi nessuno ha creato problemi, solo qualche rallentamento”, ha sottolineato l’Ad ricordando che il gruppo per modernizzare i sistemi tecnologici ha previsto “7 miliardi di investimenti” nel piano industriale 2017-2026, programmando “un impegno di investimenti per 800 milioni nel biennio 2017-2018 nel solo digitale”. “Un tempo – ha comunque detto Mazzoncini – questi attacchi potevano creare problemi al massimo al sistema di prenotazione dei biglietti, ma piu si spinge verso la Digitalizzazione dei sistemi, più tutto diventa delicato. Gli investimenti che stiamo facendo sulla protezione aziendale sono importanti”.

“Abbiamo la necessità di avere un sistema di difesa molto forte. Sono tre le aree definite critiche e sono i trasporti, le telecomunicazioni e la rete energetica – ha evidenziato il manager – Noi siamo direttamente dipendenti dalle altre, quindi serve una cooperazione per capire come difendersi tutti assieme anche perché spesso gli attacchi informatici colpiscono più società contemporaneamente”.

Siamo in prima linea per guidare la trasformazione digitale del settore, uno dei cinque pilastri del Piano industriale 2017-2026 e Digital Rail è una delle quattro priorità della mia Presidenza UIC. Con big data e sistemi di analisi avanzata – ha proseguito Mazzoncini – forniremo ai nostri clienti strumenti digitali per un’esperienza di viaggio moderna, dinamica e funzionale alle esigenze del cliente, dove le scelte di mobilità possono essere fatte in tempo reale e in base alle migliori condizioni proposte”.

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L’intelligenza artificiale, per esempio, potrà essere utilizzata per prevedere la domanda di mobilità adeguando l’offerta dinamicamente alle esigenze dei clienti. Questo permetterà un uso più efficace ed efficiente delle infrastrutture fisse (linee ferroviarie, reti metropolitane e tramviarie delle città) e delle flotte (treni, bus e tram), ottimizzando il consumo delle risorse disponibili, finanziarie e non, e migliorando lo stile di vita degli italiani, come già avvenuto nel trasporto ferroviario con l’alta velocità, la metropolitana d’Italia. L’espansione dei servizi digitali ha tuttavia un aspetto critico, sarà infatti il contesto nel quale i cyber criminali potranno sferrare i loro attacchi informatici. Azioni criminali, anche con finalità terroristiche, con obiettivi precisi: il furto di informazioni confidenziali e riservate oppure il blocco dei servizi essenziali e di mobilità collettiva. Il contrasto alle minacce di cyber criminali, con azioni preventive e di controllo, deve essere fatto in modo sistemico. Istituzioni e imprese che operano in sinergia, utilizzando sistemi e linguaggi comuni, contribuendo così alla condivisione delle informazioni necessarie a garantire la sicurezza della mobilità.

Trenitalia, ha poi continuato Mazzoncini, nei primi nove mesi dell’anno “ha visto crescere del 70% a 4 milioni i biglietti venduti tramite app, già scaricata 2,7 milioni di volte. Il sito è il piu visitato in Italia nell’area travel. Complessivamente – ha aggiunto – nei nove mesi avviamo venduto tramite i canali digitali 28 milioni di biglietti, dato in crescita del 22% annuo. Oggi il 40% del valore del nostro venduto passa per questi canali, dobbiamo capire come affrontare la situazione al meglio, rivedendo ad esempio le biglietterie, oggi obsolete”, ha concluso Mazzoncini.

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