Green pass falsi: su Telegram oltre 2.500 gruppi, il costo scende a 100 dollari - CorCom

COVID 19

Green pass falsi: su Telegram oltre 2.500 gruppi, il costo scende a 100 dollari

Le rilevazioni di Check Point Software Technologies: da marzo aumento del 25% delle vendite dei certificati fake. Si dimezza il prezzo per accalappiare più utenti. Pagamenti in criptovalute

13 Ago 2021

Mi Fio

Sono oltre 2500 i gruppi attivi su Telegram che pubblicizzando la vendita di Green Pass. Certificati falsi, ovviamente, ma spacciati come validi e in vendita a 100 dollari, un prezzo dimezzato rispetto a qualche mese fa anche in considerazione del forte aumento delle vaccinazioni.

È quanto rileva l’unità di threat intelligence di Check Point Software Technologies secondo cui da marzo a oggi si è assistito a una crescita del 257% del numero di venditori che usano Telegram per pubblicizzare la vendita di Green pass a coloro che non si vogliono vaccinare. Per soli cento dollari, chiunque può acquistare con criptovaluta falsi certificati Cdc, Nhs e EU Digital Covid.

Il seguito dei gruppi è aumentato del 566%, emerge dalle rilevazioni e alcuni gruppi individuati dall’azienda contano una media di 100.000 follower ciascuno, con alcuni che superano addirittura i 450.000 follower. La gamma di paesi coinvolti nella domanda di carte di vaccinazione si è allargata, a marzo erano soprattutto Usa, Regno Unito e Germania. Oggi anche l’Italia compare tra i venditori che commercializzano sulla darknet certificati falsi.

“Abbiamo studiato la darknet e Telegram e i servizi legati al coronavirus per tutto l’anno. In questo momento, i certificati di vaccinazione falsi sono disponibili per l’acquisto in quasi tutti i paesi. Telegram è meno tecnico da usare rispetto alla darknet e può raggiungere una quantità smisurata di persone, assai rapidamente. Crediamo che questa crescita sia alimentata anche dalla rapida diffusione della variante Delta”, commenta Oded Vanunu, Head of Products Vulnerabilities Research di Check Point Software Technologies.

Già a marzo 2021, il Check Point Research ha pubblicato un rapporto che dettagliava il fenomeno dei falsi “passaporti vaccinali” venduti online attraverso la darknet. Da allora, l’unità di threat intelligence di Check Point Software Technologies ha continuato a monitorare il mercato nero di presunti servizi legati al coronavirus.

Gli annunci pubblicitari sono pensati appositamente per le persone che non si vogliono vaccinare. I venditori accettano per lo più pagamenti tramite PayPal e criptovalute (Bitcoin, Monero, Dogecoin, Litecoin, Ethereum e altri). In alcuni casi, vengono accettate carte regalo Steam, Amazon e ebay. I metodi di contatto per reperire i certificati falsi sono Telegram, WhatsApp, email, Wickr e Jabber.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 2