L'INTERVISTA

Kaspersky, D’Angelo: “Clima geopolitico non cambia i nostri impegni per l’Italia”

Battezzato a Roma il primo Transparency Center nazionale della cybersecurity company russa. Il general manager fa il punto con CorCom sulle attività a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina. “Impatti sul business ma operazioni commerciali restano stabili. La priorità resta la protezione dei clienti”

29 Set 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

kaspersky cesare d'angelo

L’attuale clima geopolitico ha influito sullo sviluppo del nostro business in alcuni mercati, tra cui l’Italia. Tuttavia, le operazioni commerciali di Kaspersky rimangono stabili e la nostra priorità principale è proteggere i nostri clienti in Italia e in qualsiasi Paese del mondo dalle minacce informatiche”: in una lunga intervista con CorCom il general manager della filiale italiana della russa Kaspersky, Cesare D’Angelo, fa il punto sull’evoluzione dello scenario e del business a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina.

La cybersecurity company ha tenuto a battesimo oggi a Roma il primo Transparency Center d’Italia aperto a partner e clienti. “Continuiamo a rafforzare la fiducia dei clienti nelle nostre soluzioni e nei nostri servizi attraverso i nostri Transparency Center, come quello di Roma, dove gli stakeholder dell’azienda possono ottenere risposte a qualsiasi domanda sul funzionamento dei prodotti, dei servizi e dei processi dell’azienda.I nostri Transparency Center sono anche un luogo in cui le autorità di regolamentazione possono incontrare gli esperti di Kaspersky e ottenere le informazioni necessarie sulla gestione dei dati e sulle pratiche ingegneristiche dell’azienda”.

D’Angelo, un’iniziativa che arriva in un momento delicato nei rapporti Italia-Russia a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina. Come si inserisce nello scenario e quali sono gli obiettivi?

La decisione di aprire due nuovi Transparency Center a Utrecht in Olanda e a Roma deriva da un’idea precisa della nostra strategia aziendale ed è la logica continuazione della Global Transparency Initiative, lanciata nel 2017. I Transparency Center di Kaspersky permettono di aumentare la fiducia di partner e clienti, conoscendo meglio le nostre soluzioni così come le pratiche di ingegneria e di gestione dei dati. Inoltre possono fare esperienza diretta nella verifica dell’affidabilità e dell’integrità dei nostri prodotti. Questo aspetto è particolarmente critico nell’attuale scenario.

L’Italia è uno dei Paesi al top delle classifiche degli attacchi hacker, in particolare ransomware. Come sta evolvendo lo scenario nazionale del cybercrime sulla base delle vostre rilevazioni?

L’Italia è allineata con gli altri Paesi europei, in particolare Francia e Germania, per quanto riguarda gli attacchi ransomware mirati. Oggi assistiamo ad un utilizzo sempre più diffuso di malware multipiattaforma da parte dei gruppi ransomware, come ad esempio BlackCat, che puntano a massimizzare l’impatto attraverso il danneggiamento del maggior numero di sistemi possibile, indipendentemente dalla piattaforma o architettura utilizzata da quest’ultimi. Inoltre, il sistema ransomware sta diventando sempre più industrializzato come dimostrato da Lockbit, uno dei gruppi più attivi in Italia. Proprio come le società software legittime, i gruppi criminali sviluppano costantemente toolkit per sé e per i propri clienti per rendere ad esempio il processo di esfiltrazione dei dati più rapido e semplice. In Italia anche quest’anno le organizzazioni più colpite sono legate alla Pubblica Amministrazione.

Lo scorso marzo il Garante Privacy ha avviato un’istruttoria per approfondire i potenziali rischi relativi al trattamento dei dati personali dei clienti italiani che utilizzano software e soluzioni Kaspersky e a maggio il Governo ha deciso che gli antivirus Kaspersky vanno eliminati dalla Pubblica Amministrazione: il Transparency center di Roma come si inquadra in questo contesto?

L’apertura del nostro nuovo Transparency Center a Roma riflette l’impegno dell’azienda nel fornire garanzie sull’affidabilità e sulla sicurezza dei propri prodotti e servizi. Il nuovo Transparency Center è un luogo in cui clienti e partner, compresi anche enti statali, autorità di regolamentazione e responsabili della sicurezza informatica, possono incontrare gli esperti Kaspersky e ottenere risposte a qualsiasi domanda sull’elaborazione dei dati e sulle pratiche ingegneristiche dell’azienda. Già dal 2017 Kaspersky ha dimostrato un’apertura senza precedenti nell’affrontare qualsiasi domanda sul funzionamento dei suoi prodotti, comprese quelle provenienti dalle autorità. Lo stesso vale per il modo in cui continuiamo a collaborare con il Garante Per la Protezione Dei Dati Personali per rispondere alle eventuali preoccupazioni e fornire le informazioni richieste.

Sempre a marzo avete annunciato la partecipazione al progetto Consent a livello Ue per la sensibilizzazione sugli impatti negativi della pornografia e l’ottenimento del bollino blu da Av-Test Institute per la cybersecurity dei bambini su dispositivi Android, Windows e iOs. Segno che il vostro impegno e la vostra credibilità in Europa è ampiamente riconosciuta e sostenuta. Ci saranno altre iniziative al via a livello Ue?

‘Building a safer world’ è la nostra missione. Come azienda di sicurezza informatica internazionale, siamo orgogliosi di contribuire a vari livelli: sia come partner impegnato in iniziative dell’UE, apportando la nostra esperienza a progetti come Consent, sia come fornitore affidabile di soluzioni di sicurezza di alta qualità come Kaspersky Safe Kids, certificato da AV-Comparatives nel 2022. Attualmente (e per i prossimi 18 mesi) siamo impegnati in sei progetti UE, tra cui Geigerche permette di fornire tool kit per misurare il livello di cybersecurity delle micro e small enterprise, Trapeze che mira a guidare il cambiamento culturale nella protezione dell’economia europea dei dati, e CityScape che esplora le diverse dimensioni della cybersicurezza del trasporto multimodale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3