McAfee torna in Borsa dopo 10 anni: Ipo da 740 milioni di dollari - CorCom

L'OPERAZIONE

McAfee torna in Borsa dopo 10 anni: Ipo da 740 milioni di dollari

L’azienda fondata nel 1987 da John McAfee, arrestato nei giorni scorsi a Barcellona per evasione fiscale, colloca sul mercato 37 milioni di azioni al prezzo di 20 dollari ciascuna. Valutazione: 8,6 miliardi

22 Ott 2020

Domenico Aliperto

McAfee prevede di raccogliere 740 milioni di dollari nella sua offerta pubblica iniziale, vendendo 37 milioni di azioni per 20 dollari ciascuna. Le azioni della società di sicurezza informatica cominceranno a essere scambiate oggi, con un ritorno di Borsa dopo oltre dieci anni di assenza. L’azienda sta offrendo 31 milioni di azioni mentre i suoi azionisti ne offriranno 6 milioni. Secondo la dichiarazione fatta dal gruppo, l’offerta, guidata da Morgan Stanley, Goldman Sachs, Tpg Capital Bd, Bank of America e Citigroup, dovrebbe chiudere a quattro giorni dal lancio. McAfee è valutata nell’Ipo circa 8,6 miliardi di dollari sulla base delle azioni in circolazione elencate nel suo prospetto.

La compagine azionaria e le performance di McAfee

L’azienda, con sede a San Jose, California, è stata acquisita da Intel in un accordo del 2010. Nel 2016, Intel ha annunciato di aver firmato un accordo per trasferire una partecipazione del 51% in McAfee alla società di investimento Tpg per 1,1 miliardi di dollari. La transazione ha valutato la società scorporata a 4,2 miliardi di dollari, incluso il debito. Gli attuali finanziatori elencati nel prospetto di McAfee includono Tpg, Intel, il fondo sovrano di Singapore Gic Pte e la società di private equity Thoma Bravo.

Per le 26 settimane terminate il 27 giugno, McAfee ha registrato un utile netto di 31 milioni di dollari su un fatturato di 1,4 miliardi, secondo documenti pubblicati dal gruppo. Un sensibile miglioramento rispetto alla perdita di 146 milioni di dollari su ricavi di 1,3 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno scorso.

Le vicende personali del fondatore

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La società californiana è uno dei pionieri dell’industria della sicurezza informatica e dell’anti-virus, nota anche per il suo eccentrico fondatore John McAfee, con il quale da tempo l’azienda non ha più nulla a che fare, a parte il suo nome. Fondata nel 1987 da John McAfee, la società era già quotata in Borsa fino a quando non è stata rilevata da Intel nel 2010. All’epoca il colosso dei chip ha pagato 7,7 miliardi di dollari per McAfee, ma nel 2017 ha reso la società nuovamente indipendente.

Da quando ha venduto a Intel, McAfee ha dovuto affrontare una serie di sfide legali personali. È stato coinvolto in un omicidio del 2012 in Belize, pur non essendo stato accusato di alcun crimine, mentre l’anno scorso è stato detenuto nella Repubblica Dominicana per essere entrato nel Paese con una scorta di armi da fuoco e munizioni.

A inizio ottobre è stato arrestato a Barcellona per evasione fiscale: la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha citato in giudizio McAfee per aver promosso la vendita di criptovalute senza rivelare che era stato pagato per farlo. Secondo la causa presentata dal dipartimento di Giustizia McAfee avrebbe guadagnato milioni di dollari svolgendo lavoro di consulente e speaker nelle conferenze e vendendo i diritti per un documentario sulla sua vita – tutte entrate non dichiarate e su cui, quindi, non ha versato le tasse.

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