Microsoft compra RiskIq e potenzia l'offerta sulla cybersecurity integrata - CorCom

L'OPERAZIONE

Microsoft compra RiskIq e potenzia l’offerta sulla cybersecurity integrata

Senza scendere nei dettagli economici dell’accordo, Redmond ha annunciato l’acquisizione della startup di San Francisco specializzata in soluzioni di sicurezza

14 Lug 2021

Domenico Aliperto

Machine learning systems , accurate facial recognition biometric technology and artificial intelligence deep learning concept. 3D Rendering of Man face and dots connect with city background.

Microsoft ha annunciato di aver acquisito RiskIq, una startup specializzata in soluzioni di sicurezza informatica integrate, senza però divulgare i dettagli economici del deal. Durante il fine settimana Bloomberg ha riferito, citando una fonte anonima, che Redmond avrebbe pagato più di 500 milioni di dollari per la società, ma la notizia non è stata confermata né smentita.

Potenziare la sicurezza a 360 gradi

L’accordo potrebbe aiutare Microsoft ad espandere le proprie attività dedicate al verticale della sicurezza, che sta crescendo più velocemente di altri segmenti. A gennaio, il gruppo ha dichiarato di aver ricavato oltre 10 miliardi di dollari di ricavi sul fronte della cybersecurity nei 12 mesi precedenti, con un aumento di oltre il 40% anno su anno. D’altra parte, di recente Microsoft ha dovuto fare i conti con problemi di intrusioni informatiche, inclusi exploit del software Exchange Server, che hanno coinvolto i servizi di posta elettronica e calendario.

INFOGRAFICA
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Il valore strategico di RiskIq

Il software Illuminate realizzato da RiskIq – società fondata nel 2009 con sede a San Francisco e oltre 200 dipendenti – aggrega le minacce attraverso l’impronta informatica di una determinata organizzazione in modo che i professionisti della sicurezza possano affrontare quelle più critiche. Il sistema funziona sul cloud Azure di Microsoft e su altri cloud come Amazon Web Services, ma è operativo anche sulle infrastrutture on-premise, sottolinea Cnbc riportando un blog post pubblicato da Eric Doerr, vicepresidente per la sicurezza cloud di Microsoft.

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