PRIVACY

Privacy, TikTok si difende: nessun tracciamento per gli utenti americani

Un report di Forbes aveva accusato il social media cinese di voler utilizzare la propria app per “seguire i movimenti di un certo numero di cittadini statunitensi”. Ma l’azienda nega di raccogliere le coordinate gps dei propri iscritti

21 Ott 2022

Lorenzo Forlani

tiktok
Tiktok ha ufficialmente negato di progettare l’utilizzo di informazioni gps sulla localizzazione per tracciare i movimenti di un certo numero di utenti di nazionalità americana. Il social media cinese ha così respinto al mittente le accuse emerse in un report di Forbes dello scorso 2o ottobre, nel quale si accusava ByteDance – proprietaria di TikTok – di tracciare la posizione personale di alcuni utenti attraverso la propria app

Le risposte di Tiktok al report di Forbes

Lo ha fatto sapere la compagnia in una serie di tweets, nei quali ha definito quello di Forbes un report che “manca di integrità e rigore giornalistico“, e che ha “scelto di non includere nell’articolo la porzione delle nostre dichiarazioni, in cui viene sconfessata la concretezza delle accuse”, per poi concludere che “Tiktok non può tracciare gli utenti americani nel modo in cui suggerisce il report”. 

Cosa diceva il report di Forbes

Il report Forbes aveva riferito che ByteDance, oltre a “pianificare il monitoraggio dei movimenti di alcuni cittadini americani”, aveva affidato questa attività al proprio dipartimento di audit interno, cioè proprio quello che in via teorica dovrebbe evitare problemi legati a questioni di privacy. 

Sotto “accusa” il dipartimento di audit interno

Secondo la rivista americana, infatti, il dipartimento di audit avrebbe progettato di usare il sistema di tracking degli impiegati ed ex-impiegati della compagnia per questioni di sicurezza interna,  per poi finire ad usarlo in almeno due casi” contro dei cittadini americani, privi di relazioni con TikTok e ByteDance. Forbes ha parlato di “pianificazione” da parte di ByteDance, e non di una vera raccolta dei dati, sottendendo che il progetto di geolocalizzazione potrebbe non essere mai entrato in azione.
 
Sin dall’elezione dell’ex presidente americano Donald Trump, Tiktok ha vissuto anni “particolari” nel mercato statunitense, con lo stesso Trump che l’aveva accusata di minacciare la sicurezza nazionale americana, nel timore che il social media potesse raccogliere dati su personalità americane e condividerli col governo di Pechino
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