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LA RICERCA

Sicurezza e software, Italia frenata dalla mancanza di “specialisti”

I risultati dello studio “Don’t let an outdated software strategy hold you back” di CA technologies: chi si modernizza velocemente cresce di più. Ma il Paese soffre della carenza di esperti in DevOps, Machine Learning, AI, Cybersecurity e Api

14 Set 2017

A.S.

“In realtà, il futuro di ogni azienda è nelle mani degli sviluppatori. Le organizzazioni che adotteranno pratiche moderne di sviluppo del software come agilità, automazione, machine learning e analytics per generare insight, e che incorporeranno la sicurezza nei loro processi di sviluppo riusciranno a stimolare una crescita maggiore”. Così Otto Berkes, executive vice president e Chief technology officer di Ca Technologies, commenta i risultati dello studio “Don’t let an outdated software strategy hold you back“, pubblicato oggi, dai cui emerge che l’abilità di gestire con efficacia lo sviluppo del software attraverso un modello di “Modern Software Factory” rappresenta un elemento fondamentale per il successo delle aziende europee. La ricerca, commissionata da CA, è stata condotta da Freeform Dynamics su un campione di oltre 1.200 responsabili IT, di cui 466 in Europa.

Rispetto ai highligts sull’Italia, “La ricerca mostra chiaramente quale sia il percorso di innovazione che le aziende Master hanno intrapreso in tutta Europa per avere successo nella digital economy – spiega Michele Lamartina, country manager di Ca Technologies – È altrettanto evidente come in Italia si debba ancora lavorare molto in questa direzione e investire nella ricerca di talenti capaci di portare avanti tale innovazione. Le potenzialità del nostro Paese sono molte e lo sviluppo software giocherà sempre più un ruolo chiave. Anche per questo motivo promuovere le competenze Stem e contribuire a ispirare la prossima generazione di leader nel mondo digitale è una priorità per CA”.

Sul campo specifico delle competenze, lo studio ha rivelato che in Italia il 72% delle imprese ha difficoltà ad assumere creativi in grado di sviluppare nuove app e che il 68% delle aziende fatica ad attrarre professionisti esperti nelle metodologie e tecnologie necessarie per lo sviluppo del software. Allo stesso tempo, il 64% fa fatica a trovare sviluppatori software neo laureati. “Emerge chiaramente – si legge in un comunicato di Ca – come alcune competenze chiave siano molto difficili da reperire. Circa l’82% delle organizzazioni italiane, ad esempio, ha difficoltà nel trovare candidati con esperienza in ambito DevOps, mentre il 76% evidenzia una scarsa disponibilità di professionisti con competenze specifiche in materia di machine learning e intelligenza artificiale. Inoltre, il 74% fatica a reperire esperti in sicurezza delle app mobile o web-based, e in ambito Application Performance Interface (Api)”.

Le aziende italiane evidenziano delle carenze anche in termini di formazione del personale IT già presente: solo il 23% ritiene di avere un team di sviluppo software preparato sugli strumenti più moderni e sui nuovi trend di sviluppo, e solo il 26% dichiara di fornire una formazione continua per lo sviluppo di tali competenze.

“Lo studio – aggiunge Berkes – dimostra chiaramente che chi non segue un approccio moderno allo sviluppo e all’utilizzo del software e non dispone di una ‘software factory’ interna necessaria a realizzare i propri progetti di business è destinato a restare indietro in un mondo dove saranno sempre più i Master a ottenere i risultati migliori. I risultati rivelano anche la gravità della carenza di competenze richieste. Se le aziende non contribuiranno a far sì che la formazione dei giovani fornisca gli skill oggi necessari in termini di sviluppo e gestione del software, rischieranno di non riuscire a competere e adottare con successo il modello di ‘Modern Software Factory’”.

Dalla ricerca è emerso anche, in riferimento alla situazione italiana, che lo sviluppo del software è fondamentale per le organizzazioni, ma che l’IT non sostiene il business: nell’arco di tempo che va dal 2015 al 2019, infatti, lo sviluppo software diventerà 2,3 volte più essenziale che in passato per il successo del business, e si tratta dell’incremento più elevato fra tutti i Paesi europei. Inoltre solo il 18% delle organizzazioni italiane ritiene che l’IT sia molto efficace nel prioritizzare lo sviluppo del software in linea con gli obiettivi del business aziendale, mentre uno scarso 13% ritiene che l’IT sia molto efficace nella creazione di un sistema coerente e prevedibile di sviluppo delle app.

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