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IL CASO

Usa 2020, allarme Nsa: “Troll manipolano elezioni grazie a social e critpovalute”

I “pacchetti influencer” che permettono di comprare follower e citazioni sono gli strumenti utilizzati dalle nazioni “avversarie”. Gli Stati Uniti preoccupati per le prossime presidenziali, allertati anche altri Paesi che rischiano interferenze sul voto

24 Lug 2019

Patrizia Licata

giornalista

Criptovalute e profili fake sui social media: così i troll pilotati dai governi entrano in azione per manipolare le tornate elettorali degli Stati Uniti e, presumibilmente, degli altri paesi. Lo ha dichiarato Anne Neuberger, dirigente della National Security Agency americana incaricata delle indagini sulle frodi elettorali e da ieri a capo del nuovo direttorato sulla cybersecurity istituito all’interno dell’Nsa.

La Neuberger è intervenuta nel corso della International conference on cybersecurity a New York e ha sottolineato l’intensa attività delle nazioni sui social media volta a influenzare l’opinione pubblica e a esacerbare malcontento e tensioni. Anche se i big dei social media Facebook e Twitter hanno cercato di arginare il ruolo dei troll stranieri e delle fake news, il risultato non è apprezzabile per la vastità del fenomeno.

La disponibilità delle criptovalute, unite alla diffusione di “pacchetti per influencer” sui social media, che permettono ad esempio di comprare grandi quantità di follower falsi e includono citazioni da parte di influencer molto seguiti, sono gli elementi che danno agli attori esteri facile accesso alle piattaforme più popolari e alla manipolazione dell’opinione pubblica, ha evidenziato la top manager dell’Nsa.

La Nsa infatti osservato che “gli avversari esteri” sono oggi, come nei mesi prima delle presidenziali Usa del 2016, “massimamente concentrati sull’esasperazione dei temi divisivi, incluso l’incitamento all’odio tra persone con idee diverse” sia in eventi nel mondo reale che sulle piattaforme online. I troll non hanno modificato il loro obiettivo: vogliono “spingere i cittadini dei paesi democratici a dubitare che la democrazia sia ancora il sistema migliore” per organizzare gli stati e affrontare i problemi.

Per contrastare l’azione dei troll anti-democratici l’Nsa ha disegnato una strategia in tre punti che dovrà evitare interferenze pesanti nelle elezioni presidenziali americane del 2020. Il primo compito è assicurarsi che l’Nsa abbia gli strumenti per portare alla luce l’azione dei troll e i loro tentativi di manipolazione dell’informazione e ciò include la collaborazione con paesi che potrebbero essere ugualmente colpiti dal fenomeno.

Il secondo punto è trovare modi migliori, anche innovativi o creativi, ha detto la Neuberger, di condividere le informazioni secretate. Per esempio, l’Nsa potrebbe lavorare insieme al dipartimento di Homeland security e cercare la cooperazione degli enti statali e locali ma anche delle aziende tecnologiche che forniscono strumenti per le elezioni, come la Election Systems & Software.

Infine, l’Nsa intensificherà la collaborazione con l’Fbi per vigilare sul corretto svolgimento della campagna elettorale e del voto.

La Neuberger ha aggiunto che l’Nsa cercherà anche di puntare sulla formazione del pubblico, perché un cittadino più consapevole dei rischi del mondo digitale è più capace di vagliare l’informazione che riceve su Internet.

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