Wifi, ecco come stanare gli intrusi e proteggere la propria rete domestica - CorCom

IL VADEMECUM

Wifi, ecco come stanare gli intrusi e proteggere la propria rete domestica

Una connessione lenta può spesso essere dovuta al fatto che utenti non autorizzati siano collegati al network. Kaspersky spiega come individuare gli “ospiti indesiderati” e tenere al sicuro i propri device da malware e trojan

18 Ago 2021

A. S.

Le cause di una connessione domestica poco performante possono dipendere da diversi fattori, a partire dalle caratteristiche del router che si utilizza. Ma tra i problemi più comuni che affliggono e reti wi-fi domestiche ci sono gli accessi non autorizzati. Si tratta di un problema che non riguarda soltanto le prestazioni della rete, ma anche la sua sicurezza, dal momento che un ospite indesiderato potrebbe utilizzare la nostra connessione wi-fi per scaricare contenuti che potrebbero essere veicolo di malware o altre minacce informatiche. Basterebbe infatti un semplice trojan per consentire a un malintenzionato di accedere alle nostre attività online e a informazioni sensibili sul nostro conto, dagli estremi della carta di credito ad altri dati personali che è bene tenere al sicuro.

Per aiutare gli utenti a individuare ed “eliminare” gli accessi non autorizzati Kaspersky ha messo a punto sul proprio blog aziendale un vademecum, firmato da Hugh Aver, che passo dopo passo spiega come è possibile evitare il problema.

La prima cosa da fare, ovviamente, è controllare la lista dei dispositivi collegati alla rete, consultando le informazioni messe a disposizione dal pannello di controllo del router. Il problema, in questo caso, è che per molti modelli è particolarmente difficile – per un utente medio – accedere a queste informazioni, e può essere utile ricorrere a tool specifici messi a disposizione da diversi vendor, come nal caso di Kaspersky con il proprio servizio di mappa della rete domestica “Kaspersky security cloud”.

In ogni caso, parlando in generale, bisogna accedere alle impostazioni del router e aprire l’elenco dei dispositivi collegati, controllandolo con attenzione e individuando tutti i device “sospetti”, caratterizzati da nomi sconosciuti, tenendo invece al sicuro i dispositivi dei propri familiari e quelli che fanno parte di un eventuale network per la smart home.

Una volta individuati gli intrusi, il passo successivo è quello di estrometterli dalla rete domestica bloccando loro la possibilità di accedere di nuovo in futuro. Per riuscirci la prima cosa da fare è cambiare le password, sia quella della rete Wi-fi sia quella degli altri servizi che utilizziamo online e la cui sicurezza potrebbe essere stata compromessa. La nuova password, ovviamente, dovrà essere forte, e per questo sarà bene evitare quelle più semplici da ricordare ma anche più semplici da intuire per i pirati informatici.

Poi sarà importante “cambiare il nome utente e la password del pannello di amministrazione del vostro router. Ricordate che le impostazioni di fabbrica non sono uniche, spesso le stesse combinazioni come amministratore/amministratore o amministratore/password, sbloccano migliaia di unità dello stesso modello – spiega Kaspersky – Sono molto semplici da trovare, spesso sono pubblicate online”.

Successivamente sarà bene disabilitare la Wps, che semplifica il processo di autorizzazione: mentre l’impostazione di una rete domestica wireless richiedeva almeno un po’ di conoscenze tecniche, i router ora dispongono di Wps in modo che gli utenti possano semplicemente premere, cliccare, toccare un pulsante sul router, o inserire un Pin di 8 cifre, per collegarsi. Questo Pin – avvertono gli esperti di Kaspersky –  è però estremamente vulnerabile tanto che chiunque nel raggio d’azione della rete può forzare il Pin in un paio d’ore.

Sarà poi fondamentale abilitate la cifratura Wpa2 nelle impostazioni del router per proteggere i vostri dati e non renderli intercettabili. Ancora meglio sarebbe la Wpa3, presente negli ultimi modelli di router, ancora più sicura.

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