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L'ANALISI

5G, meno burocrazia e più servizi: per la PA una chance imperdibile

La digitalizzazione di quinta generazione consentirà di sviluppare servizi “su misura” più vicini alle esigenze dei cittadini e di cambiare radicalmente il loro rapporto con la “macchina” amministrativa. L’analisi di Gianluca Corti, Chief Commercial Officer di Wind Tre

08 Giu 2018

Gianluca Corti

Chief Commercial Officer di Wind Tre

Per gli operatori di telecomunicazioni di tutto il mondo, lo sviluppo dello standard 5G rappresenta ormai un passaggio fondamentale, la base per accelerare  i processi di innovazione e la rivoluzione tecnologica verso gli ecosistemi di quinta generazione. Il nuovo standard, infatti, modificherà profondamente la vita quotidiana di persone e imprese, assicurando la connettività per un numero elevato di oggetti e l’utilizzo massivo di soluzioni innovative. Mi riferisco, soprattutto, all’Internet of Things e alle sue innumerevoli applicazioni sia in ambito industriale che per i consumatori finali: dallo smart home alla smart mobility, dall’e-health alla smart energy, solo per citarne qualcuna.

La digitalizzazione di quinta generazione, non solo contribuirà a trasformare i modelli di business, ma avrà un ruolo determinante anche nell’evoluzione della Pubblica Amministrazione. Sarà possibile sviluppare servizi “su misura” più vicini alle esigenze dei cittadini e cambiare radicalmente il loro rapporto con la “macchina” amministrativa. Meno burocrazia e più servizi non sarà uno slogan, ma una realtà della PA 5G.

Wind Tre ha raccolto prontamente questa sfida e la sta realizzando  attraverso diversi progetti. A L’Aquila e a Prato, ad esempio, stiamo conducendo, insieme a Open Fiber, la sperimentazione della tecnologia 5G promossa dal Ministero per lo Sviluppo Economico. In queste due città, Wind Tre sta testando le frequenze di quinta generazione per sviluppare le numerose applicazioni del nuovo ecosistema, in partnership con Università locali, centri di ricerca, imprese e pubbliche amministrazioni del territorio.

Parallelamente, sta procedendo l’integrazione delle reti di Wind e Tre, che ha l’obiettivo di creare un unico network di nuova generazione, 5G ready, in grado di garantire maggiore velocità di navigazione e una migliore e più capillare copertura, soprattutto indoor. Tanti i benefici per i nostri clienti che, anche in mobilità, potranno utilizzare al meglio i servizi più evoluti, come quelli di streaming video e audio. Anche il mondo delle aziende potrà avvalersi di soluzioni avanzate, dal  Cloud allo Smart Working, fondamentali per competere con successo nei propri mercati di riferimento.

L’evoluzione del 5G e la diffusione delle reti ultrabroadband rappresentano, infatti,  un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese e il gap che l’Italia ha accumulato con il resto d’Europa deve essere assolutamente superato, come ha confermato di recente anche un rapporto della corte dei Conti UE, centrando gli obiettivi per il 2025 fissati della Commissione Europea per la banda ultraveloce.

In questo processo, le telco stanno realizzando investimenti importanti sia sul fronte delle infrastrutture che dello sviluppo dei servizi, ma hanno anche bisogno di un contesto che tuteli adeguatamente  i livelli di redditività.

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