700 MHz, l'Europa va avanti: standard anti-interferenza - CorCom

SPETTRO

700 MHz, l’Europa va avanti: standard anti-interferenza

Adottata dalla Commissione Ue una decisione sulle specifiche tecniche che spianeranno la strada all’assegnazione della banda di frequenza alle Tlc mobili entro il 2020. “C’è spazio per un uso nazionale flessibile dello spettro”. Garantita alle Tv la continuità di servizio nella fascia sub 700Mhz

28 Apr 2016

Patrizia Licata

Mentre l’Italia chiede anche tramite la Camera una proroga di due anni per la liberazione delle 700Mhz, la Commissione Ue va invece avanti sulla strada per arrivare al traguardo nel 2020.

Dopo aver presentato a febbraio la proposta per coordinare l’uso della banda dei 700 MHz per i servizi mobili, la Commissione europea ha adottato oggi una Decisione sulle specifiche tecniche che preparano il terreno all’assegnazione di nuove frequenze alla banda larga mobile.

Nell’ambito della sua strategia per la creazione del Mercato unico digitale (Digital Single Market), la Commissione ha proposto il 2 febbraio “un approccio a lungo termine equilibrato per l’uso della banda di frequenza UHF (Ultra-High Frequency), ossia la banda 470-790 MHz, attualmente utilizzata soprattutto per la trasmissione televisiva”.

In base alla proposta, entro il 2020 i servizi mobili disporranno di una maggiore quantità di spettro nella banda dei 700 MHz (694-790 MHz), ideale per la fornitura di servizi Internet di alta qualità agli utenti, ovunque essi si trovino (grandi città, piccoli centri isolati, autostrade, ecc.). Per quanto riguarda l’accesso alle frequenze nella banda al di sotto dei 700 MHz (470-694 MHz), continueranno ad avere la priorità i servizi audiovisivi.

Secondo la Commissione Ue, la proposta migliorerà l’accesso a Internet per tutti gli europei e contribuirà allo sviluppo di applicazioni transfrontaliere; un migliore coordinamento dello spettro a livello Ue è anche necessario “per evitare interferenze e per far funzionare i servizi innovativi, come le auto connesse o l’assistenza sanitaria a distanza, in tutto il continente”. L’Ue deve inoltre far fronte alla crescente domanda di spettro per la banda larga mobile: entro il 2020 si prevede un aumetno del traffico Internet mobile di otto volte rispetto a quello attuale.

La Decisione sulle relative specifiche tecniche adottata oggi ha l’obiettivo specifico di facilitare la liberazione della banda di frequenza UHF, ridurre il rischio di interferenze transfrontaliere, armonizzare lo spettro e assegnare alcune porzioni della banda dei 700 MHz a specifici usi: la protezione civile, le emergenze e gli interventi in caso di disastri (PPDR), i microfoni wireless (audio PMSE), le comunicazioni M2M. Gli Stati membro possono decidere di implementare uno o più di questi utilizzi insieme alla banda larga mobile e quindi, afferma la Commissione in una nota, la Decisione dà spazio a un “uso nazionale flessibile” dei 700 MHz in aggiunta ai servizi mobili e assicura “un uso efficiente e coordinato dello spettro“. Garantisce anche, continua la Commissione, protezione dei servizi di trasmissione televisiva e di audio PMSE che continueranno a usare lo spettro UHF sotto i 700 MHz.

Armonizzando le frequenze dei 700 MHz, 800 MHz e 900 MHz e con un uso combinato di queste frequenze, l’Ue si mette in grado di portare connettività ultra-veloce ovunque superando il digital divide, di abilitare servizi innovativi per cittadini e imprese e di mettere in rete gli oggetti nel Digital single market. Spetta ora a Consiglio e Parlamento europei finalizzare la Decisione e adottare la proposta legislativa.

“In ottica di Mercato unico digitale, non ha senso avere 28 diversi approcci per la gestione delle frequenze radio in Ue”, ha dichiarato Andrus Ansip, vice presidente per il Digital Single Market: “Dobbiamo coordinare meglio lo spettro in Ue, questo darà accesso Internet di qualità superiore a tutti gli europei, anche nelle aree rurali”.

Günther H. Oettinger, commissario per la Digital Economy and Society, ha aggiunto: “Un mobile Internet di alta qualità si lega a infrastrutture e regole moderne. Con la nostra proposta dimostriamo di avere entrambe: un vivace settore audiovisivo e lo spettro di cui abbiamo bisogno per il 5G. La banda dei 700 MHz sarà ideale per nuovi campi promettenti come le auto connesse e la Internet of Things“.