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A Manchester laboratorio Power 7

14 Mag 2010

Ibm ha aperto un nuovo laboratorio a Manchester per sviluppare
software per l'ottimizzazione, la sicurezza e la
virtualizzazione, in particolare per le piattaforme basate su Power
7.
L'apertura di questo centro è l'ultimo di una serie di
investimenti di rilievo nei sistemi high-end di Ibm per l’anno
2010. Il laboratorio di Manchester segue a investimenti analoghi
nelle risorse di produzione e sviluppo di Ibm di quest’anno a
Guadalajara, Messico e Poughkeepskie, New York, a supporto dei
sistemi e delle soluzioni di storage.

I tecnici del laboratorio di Manchester hanno già sviluppato Ibm
PowerVM Lx86 per Power System Ibm, una tecnologia che consente ai
clienti di consolidare le proprie applicazioni Linux sui sistemi
Ibm.
Altri progetti pilota riguardano la possibilità di raggiungere la
“sintonizzazione intelligente del sistema” perchè possa
decidere automaticamente come analizzare risorse quali la memoria o
la potenza di calcolo per l’esecuzione di carichi di lavoro
diversi. Il lavoro ridurrà al minimo i requisiti relativi alle
competenze del sistema e consentirà ai clienti di re-indirizzare
le risorse informatiche limitate verso progetti in grado di
generare reddito.   

Oltre ai sistemi Ibm e alla conoscenza dell’architettura del
processore, la competenza dei tecnici del laboratorio comprende una
conoscenza approfondita dei software di sistema oltre alle
capacità di ottimizzazione delle performance principali attraverso
lo stack del software e l’hardware. 
Situato fuori da Deansgate, nel cuore della città, il laboratorio
occupa una superficie di 929 metri quadrati ed è anche in grado di
realizzare  test per lo sviluppo dei sistemi Ibm per
l’esecuzione di una serie completa di applicazioni perchè  è
collegato a un data centre esterno situato nelle vicinanze, con una
vasta serie di Power System Ibm e server Ibm System x. Questo
consente ai tecnici di sfruttare una potenza informatica
straordinaria e di sviluppare software sulla tecnologia hardware
più recente.

Il Laboratorio Ibm trae le sue origini da Transitive, una società
spinout dell’Università di Manchester, acquisita da Ibm nel 2009
e molti dei tecnici che ci lavorano si sono laureati presso la
stessa università.

“L’Università di Manchester è particolarmente orgogliosa del
percorso di successo di Transitive” – ha affermato il Dr. Hugh
Aldridge, Director of Business Relations dell’Università di
Manchester. “Questo sviluppo rafforzerà la partnership già
consolidata esistente tra l'Università e Ibm; una relazione
che ha dato importanti risultati e che continuerà a darne”.

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