I FONDI

Accordi per l’Innovazione, Urso sblocca 500 milioni

Domande a partire dal 17 gennaio 2023 sul sito di Mediocredito centrale. Il ministro per le Imprese e Made in Italy: “Dobbiamo incentivare lo sviluppo tecnologico, allargare la base produttiva e premiare il merito”

18 Nov 2022

Federica Meta

Giornalista

Adolfo Urso

500 milioni di euro per l’innovazione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sbloccato i fondi, a valere sul Fondo nazionale complementare al Pnrr, per finanziare progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito del secondo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione, la cui apertura è prevista il 31 gennaio 2023.

“È fondamentale rendere le nostre imprese più innovative e al passo con i tempi – spiega il ministro Adolfo Urso – Dobbiamo facilitare l’azione delle imprese, incentivare lo sviluppo tecnologico, allargare la base produttiva e premiare il merito. Con la ricerca e l´innovazione possiamo tornare ad avere un ruolo propulsivo per invertire la tendenza recessiva e riattivare i meccanismi della crescita”.

A questo intervento, previsto dal decreto 14 novembre 2022, si potranno aggiungere ulteriori risorse a seguito della sottoscrizione, entro il 18 gennaio 2023, di Accordi quadro con Regioni e province autonome interessate.

Chi può beneficiare delle agevolazioni

Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, anche in forma congiunta, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca. Le imprese agricole potranno partecipare nell’ambito di progetti congiunti.

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Tra i criteri di approvazione delle domande previsti per questo secondo sportello sono state introdotte alcune novità ovvero l’introduzione del divieto per un soggetto proponente di presentare più istanze in qualità di mono proponente o di soggetto capofila di un partenariato e l’ammissione in istruttoria delle domande non in ordine cronologico, bensì in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito, nel caso in cui le risorse finanziarie disponibili non consentano l’accoglimento di tutte le domande presentate nello stesso giorno. La graduatoria di merito terrà conto degli aspetti economico-finanziari dei soggetti proponenti e dell’impatto del progetto.

A partire dal 17 gennaio 2023, nel sito internet di Mediocredito centrale (Soggetto attuatore), sarà possibile procedere con la compilazione guidata della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione.

Accordi per l’Innovazione, cosa sono

Gli accordi per l’innovazione sono intese sottoscritte formalmente tra le aziende proponenti, il Ministero dello Sviluppo economico ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. L’obiettivo è avviare un investimento per realizzare progetti di ricerca e sviluppo, anche in un’ottica di sostenibilità e della digitalizzazione del sistema produttivo che punta all’innovazione. Per raggiungere lo scopo la misura prevede anche la collaborazione con centri di trasferimento tecnologico e organismi di ricerca per realizzare nuovi prodotti, processi e servizi, o migliorare quelli esistenti.

In realtà, lo strumento si basa su un regime di aiuto esistente, istituito con il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 1° aprile 2015, integrato con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 24 maggio 2017, ed è considerato utile al fine di contribuire al rilancio degli investimenti privati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese. Per quanto riguarda l’aspetto operativo, la misura nel 2022 è disciplinata dal Decreto Mise del 18 marzo 2022 ed è dotata di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, previste dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Infine, con il Decreto direttoriale n. 2899 del 10 ottobre 2022  in attuazione del Dpcm 4 agosto 2022 n. 2 il Mise ha aperto gli sportelli per gli interventi agevolativi dedicati all’automotive in Italia finanziati da 225 milioni di euro. Si tratta di una parte delle risorse del “Fondo automotive” (8,7 miliardi di euro fino al 2030) destinati al sostegno e alla promozione della transizione verde, della ricerca e degli investimenti nel settore attraverso l’insediamento di filiere innovative e sostenibili sul territorio nazionale. Lo stesso Decreto rende operative anche altre agevolazioni per la filiera, ma attraverso il differente strumento dei contratti di sviluppo (con 525 milioni di euro in dotazione).

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