Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Accordo tra notai italiani e svizzeri per kow-how informatico

11 Mag 2009

E’ stato siglato oggi a Roma, in occasione dell’inaugurazione
della Fiera Forum P.A., l’accordo tra il Consiglio Nazionale del
Notariato italiano e la Federazione Svizzera dei Notai per mettere
a disposizione del Notariato svizzero gratuitamente il proprio
know-how in campo giuridico/informatico.

Dopo aver considerato le più importanti realizzazioni europee, il
Notariato svizzero ha individuato nei colleghi italiani i partner
preferibili, in ragione dell'ampiezza e della qualità delle
soluzioni sviluppate, per informatizzare le procedure elvetiche in
campo immobiliare e in altri settori dell'attività notarile al
fine di incrementarne l'efficienza e la sicurezza. L’accordo
prevede l’assistenza gratuita al Notariato svizzero in un quadro
di collaborazione reciproca.

“Siamo particolarmente riconoscenti al Notariato italiano
perché”, ha dichiarato Philippe Bosset, Presidente della
Federazione Svizzera dei Notai, “questa collaborazione ci
consente di poter usufruire della grande esperienza acquisita in
questo campo da quest’ultimo e di disporre nel futuro dei mezzi
elettronici di trasmissione e di archiviazione degli atti notarili
sicuri e all’avanguardia, al fine di incrementare l’efficienza
e la sicurezza globale del sistema”.

“La scelta di investire, dal 1997 ad oggi, circa 14 milioni di
euro in ricerca e sviluppo per costruire, implementare e aggiornare
il nostro sistema di trasmissione tecnologica alla P.A. si dimostra
oggi vincente e all’avanguardia”, ha commentato Paolo Piccoli,
Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato. “La tecnologia
informatica sviluppata al nostro interno ha permesso di
semplificare le procedure a vantaggio dei cittadini, riducendo
notevolmente i tempi e mantenendo costante il livello di sicurezza.
L’essere considerati benchmark di riferimento tra molti dei
Notariati europei è un ulteriore stimolo verso un continuo
sviluppo in campo giuridico informatico, mantenendo inalterate le
caratteristiche distintive del Notariato latino basate su controllo
preventivo, tracciabilità e conservazione a norma”.

In Italia, tutti i notai distribuiti nel territorio sono collegati
attraverso la rete informatica del Notariato (Rete Unitaria del
Notariato), che – 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno –
garantisce la connessione telematica con: l’Agenzia del
Territorio; l'Agenzia delle Entrate; Infocamere; il Pubblico
Registro Automobilistico; il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. Inoltre, da fine 2008, il Notariato partecipa al
progetto Reti Amiche del Ministero per la Pubblica Amministrazione
e l’Innovazione per l'accesso ai dati anagrafici e la
distribuzione dei relativi certificati, sotto la vigilanza del
Ministero degli Interni.

Ogni anno, tramite la Rete Unitaria del Notariato, i cui costi di
impianto e di gestione, anche contabile, sono a carico del
Notariato, vengono trasmessi ai Pubblici Registri circa 4 milioni
di atti immobiliari e societari ed effettuate circa 30 milioni di
visure.
L’utilizzo della firma digitale a norma di cui il Consiglio
Nazionale è certificatore dal 2002, ha costituito il primo esempio
di e-government nel settore.
Dal 2001 l’affidamento ai notai della responsabilità
dell’iscrizione nel registro delle imprese delle costituzioni e
dei verbali societari ha ridotto radicalmente il tempo necessario,
da 30/150 giorni a poche ore: per il Notariato italiano
“un’impresa in un giorno” è già realtà.

Nel 2008 attraverso la rete informatica dei notai sono stati
versati 6,5 miliardi di euro (quasi lo 0,50% del PIL) di imposte
indirette e plusvalenze senza alcun aggio per lo Stato, anche se
non riscossi dal cliente.

I commenti sono chiusi.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link