INNOVAZIONE

Raccomandate in giacenza? Con il pin digitale made in Italy si “ritirano” online

Il servizio ideato da Nexive e tNotice partirà ad aprile. Un codice collegato con il numero del cellulare farà da “identità” dal valore legale

Pubblicato il 01 Mar 2016

Mila Fiordalisi

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E’ un servizio che promette di mettere fine alle raccomandate “dormienti”, quelle che non vengono mai ritirate per mancanza di tempo, ma anche a causa della perdita degli avvisi di giacenza o dello scadere dei tempi di conservazione presso gli uffici postali, quello che sarà battezzato ad aprile da Nexive – il primo operatore postale privato in Italia – e la startup tNotice. L’innovativa raccomandata con giacenza digitale consentirà grazie a un pin univoco associato con il numero del cellulare di scaricare e leggere le raccomandate direttamente via pc. Il tutto con pieno valore legale.

“Ogni anno in Italia vengono spedite circa 180 milioni di raccomandate e ogni secondo 4 persone fanno la fila ad uno sportello per ritirarne una. Di queste, 54 milioni andranno in giacenza ed oltre la metà di queste, il 60%, non verrà mai ritirato. Abbiamo voluto semplificare la vita a cittadini e imprese intervenendo nel processo di ritiro delle raccomandate: è fondamentale accompagnare gli italiani in modo graduale verso la digitalizzazione a 360° e insieme a tNotice abbiamo sviluppato un servizio a misura di uomo per consentire a ciascuno di ritirare la raccomandata secondo la modalità più comoda, fisica o virtuale che sia”, spiega Luca Palermo, amministratore delegato di Nexive.

Il servizio, che non ha niente a che vedere con con la Pec né con la raccomandata online, è stato progettato per garantire la sicurezza in tutte le fasi del processo: il codice pin, generato in automatico come per i servizi bancari, può essere utilizzato per un solo ritiro e si blocca al terzo tentativo di errore. La connessione sul web è protetta con crittografia di ultima generazione, l’accesso al sito richiede l’autenticazione tramite username e password o tramite sms di verifica sul telefonino e l’avvenuto ritiro viene confermato dall’utente tramite l’apposizione di una firma elettronica avanzata, rappresentata per l’appunto dal codice inviato via sms. Una procedura che consente di attribuire al nuovo strumento lo stesso valore legale associato alla tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno.

“La sicurezza e la velocità del nuovo strumento ne decreteranno il successo e potranno rendere realmente più semplice accedere alle proprie raccomandate ovunque e in qualunque momento”, commenta Claudio Anastasio, fondatore di tNotice – Innovare, per tNotice, è introdurre qualcosa che non solo si aggiunge a ciò che è già disponibile al mondo, ma che porti con sé la scintilla del cambiamento. Ora finalmente il cittadino, le aziende e la pubblica amministrazione potranno decidere, grazie alla capacità di Nexive di sostenere il ponte generazionale delle comunicazioni postali dall’analogico verso il digitale”.

La “svolta” digitale farà il paio con un rafforzamento dell'”analogico”, ossia dei punti di consegna sul territorio ad oggi già a quota 1500. “Puntiamo a rafforzarci nell’e-commerce – spiega a Corcom Palermo – . E dunque la presenza capillare sarà determinante. In Piemonte stiamo sperimentando partnership con le edicole e con l’Anci un sistema di ufficio postale mobile nelle aree rurali. La nostra forza sta proprio nell’essere ibridi”. Il 2016 sarà un anno chiave per l’azienda che seppur senza svelare dettagli annuncia che “ci prepariamo per l’annuncio di altri servizi innovativi legati all’universo postale e dell’e-commerce”.

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