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IL LUTTO

Addio a Mario Ciofalo, fondatore di Tiesse

Cresciuto professionalmente in Olivetti, il manager è venuto a mancare lo scorso 17 gennaio. “Bisogna spingere l’export del digitale made in Italy”, aveva detto in una recente intervista a CorCom che vi riproponiamo

23 Gen 2018

F. Me

E’ mancato lo scorso 17 gennaio Mario Ciofalo, presidente e fondatore di Tiesse, l’azienda di Ivrea specializzata in router e dispositivi M2M interamente made in Italy.

Presidente di Tiesse il manager è cresciuto professionalmente in Olivetti dove lui era entrato negli anni Sessanta, ricoprendo incarichi nel marketing e vendite, con particolare attenzione al mondo bancario.

Dall’83 all’87  è direttore della divisione progettazione Prodotti sistemi di Olivetti. Nell’88 è vicepresident divisione mercati verticali e nell’89 vicepresidente dei grandi utenti della Olivetti Systems & Networks. Nel 1991 diviene executive vicepresident della divisione Overseas del gruppo Olivetti, e nel 1993 della divisione Europa. A inizio del 1995 è executive vicepresident della Olivetti Sistemi e Servizi, di cui diviene poi direttore generale. Da fine ’96 guida la New Venture Development, società di sviluppo industriale e di consulenza direzionale da lui fondata e operante nel settore dell’Information & Communication Technology.

Nel 2009 ha ricevuto il premio Imprenditore olivettiano 2009, assegnato a imprenditori che, nella conduzione della loro impresa, si ispirano ai valori caratteristici della visione imprenditoriale di Adriano Olivetti. Il premio, assegnato quell’anno anche a Brunello Cucinelli e a Viveck Jacob, gli fu consegnato con questa motivazione: “Mario Ciofalo, dopo l’esperienza trascorsa in Olivetti in ruoli di grande responsabilità operativa, ha promosso e guidato lo sviluppo di un gruppo imprenditoriale innovativo, impegnato nella creazione e nel sostegno di nuove iniziative industriali, sensibile ai modelli di business ispirati ai grandi valori olivettiani”.

In una recente intervista a CorCom, Ciofalo aveva sottolineato la necessità di promuovere l’export digitale del made in Italy. Parlando di Tiesse aveva sottolineato : “Nel 2016 abbiamo realizzato il 20% del nostro fatturato grazie all’internazionalizzazione. Ma dobbiamo fare i conti con le barriere poste dai governi stranieri. Mentre in Italia i giganti possono sbarcare senza condizioni”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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