LA MAXI ACQUISIZIONE

Adobe, 20 miliardi per la rivale Figma: “Nuova era per la creatività online”

Da competitor ad alleata strategica. È la maggiore acquisizione nella storia dell’azienda che potrà integrare nelle proprie piattaforme i software di progettazione basati su cloud e funzioni di collaboration in real time

15 Set 2022

Patrizia Licata

giornalista

fusione-merger-accordo

Adobe si prende la rivale del design software Figma per 20 miliardi di dollari in contanti e azioni. L’accordo per l’acquisizione, la più grande di sempre per Adobe, viene annunciato come l’apertura di una nuova era per la creatività e la produttività sul web.

Figma produce infatti software di progettazione basato su cloud che consente ai team di collaborare in tempo reale. La sua piattaforma è un editor di grafica vettoriale e uno strumento di prototipazione principalmente basato sul web, con funzionalità offline aggiuntive, destinato ai progettisti di applicazioni per mobile e web interattive.

La società, entrata sul mercato nel 2016, è una diretta concorrente del programma Xd di Adobe, il software di progettazione dell’esperienza utente per app web e app mobili basato su vettori prodotto e distribuito da Adobe all’interno della suite Creative Cloud.

In seguito all’acquisizione Adobe integrerà alcune delle funzionalità degli altri suoi prodotti, come illustrazione, fotografia e tecnologia video (Photoshop, Illustrator, Premiere Pro, ecc.), nella piattaforma di Figma.

Non entusiasti gli investitori: nel pre-mercato il titolo Adobe è sceso del 10%.

Collaborazione su cloud per le attività creative

“La grandezza di Adobe ò radicata nella nostra capacità di creare nuove categorie e fornire tecnologie all’avanguardia attraverso innovazione organica e acquisizioni non organiche”, ha affermato Shantanu Narayen, presidente e Ceo di Adobe. “La combinazione di Adobe e Figma è in grado di innovare il settore e accelererà la nostra visione per la creatività collaborativa“.

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Alla chiusura del deal il fondatore e ceo di Figma, Dylan Field, continuerà a dirigere la società e ripoterà a David Wadhwani, presidente della divisione digital media di Adobe.

“Le funzionalità web-based, multi-player di Figma renderanno più veloce portare le tecnologie di Adobe Creative Cloud sul web, rendendo il processo creativo più produttivo e accessibile per più persone”, si legge nella nota di Adobe. “Adobe e Figma insieme sono un beneficio per tutti gli attori del processo di product design”.

Figma genererà più di 400 milioni di dollari in entrate alla fine del 2022, secondo le stime di Adobe. La società ha margine lord di circa il 90% e net dollar retention di oltre il 150%.

La trimestrale di Adobe

Adobe ha annunciation anche i risultati del suo terzo trimestre fiscale. L’utile rettificato di 3,40 dollari per azione supera le stime degli analisti di Refinitiv ferme a 3,33 dollari. I ricavi di 4,43 miliardi di dollari sono in linea con le aspettative.

La guidance per il quarto trimestre fiscali è cauta: i ricavi saranno probabilmente di 4,52 miliardi di dollari, contro le stime di 4,6 miliardi di StreetAccount, ma l’utile per azione sarà ancora sopra le attese, 3,50 dollari anziché 3,47 come prevedono gli analisti.

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