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IL NUOVO REGOLAMENTO

Agcom, più poteri ai commissari

Nuovo regolamento approvato all’unanimità dal Consiglio. Il presidente perde l’esclusività delle proposta di nomine sui direttori e vicedirettori delle strutture di 1° livello e, se assente, potrà essere sostitutio anche se non c’è “urgenza e indifferibilità”. Per le integrazioni agli odg basteranno 3 voti

14 Apr 2016

Andrea Frollà

Più poteri ai commissari Agcom. Il nuovo regolamento dell’Autorità Garante delle comunicazioni, votato all’unanimità, quindi anche dall’attuale presidente Angelo Marcello Cardani, ridisegna le prerogative dei componenti del Consiglio dell’authority attribuendo maggiore potere ai 4 commissari. Prima delle modifiche al regolamento al presidente spettava l’esclusività delle proposte relative alle nomine di direttori e vicedirettori delle strutture di 1° livello dell’Autorità, ossia di coloro che seguono i lavori delle istruttorie principali. Proposte di nomina che andavano approvate con una maggioranza in seno al Consiglio di 3 voti su 5.

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Ora, invece, il potere di proposta viene esteso anche ai commissari mantenendo inalterata la maggioranza prevista. Altra nuova previsione riguarda l’integrazione dell’ordine del giorno delle riunioni, per cui non servirà più l’unanimità dei commissari, ma basterà il voto favorevole di almeno 3 componenti. Infine, viene meno anche la condizione di “urgenza e indifferibilità” prima necessaria affinché il commissario più anziano potesse assumere le funzione del presidente in caso di assenza di quest’ultimo. All’interno dell’attuale Consiglio, quest’ultima previsione riguarda il commissario Antonio Preto in quanto l’anzianità in Agcom non è calcolata su base anagrafica, ma sulla base dei voti presi nel corso dell’elezione, ponderati sul numero dei componenti di Camera e Senato.