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REGIONI

Agenda digitale, la Sicilia si riorganizza: nasce l’Autorità per l’innovazione tecnologica

Battesimo per Arit, l’organismo votato alla realizzazione del programma hi-tech della Regione: sul piatto 411 milioni. La in house Sicilia Digitale il braccio operativo

24 Apr 2018

F. Me

Non è un nuovo dipartimento della Regione Sicilia ma una vera e propria autorità: si chiama Arit, acronimo di Autorità regionale per l’innovazione tecnologica, l’organismo che prenderà in carico le funzioni del “vecchio” ufficio di coordinamento dei sistemi informativi. Al vertice rimane il dirigente generale Maurizio Pirillo che ora può contare su una unità di staff, quattro aree con una unità di controllo e tre servizi.

All’Arit, sotto l’egida dell’assessorato all’Economia, è affidata la gestione e di tutti gli aspetti legati al mercato dell’innovazione tecnologica per la PA e l’acquisto di hardware e software necessari per la realizzazione dei progetti. Sicilia digitale, società in house, diventa il braccio esecutore della nuova Autorità, che gestirà il progetto Agenda digitale.

Il programma digitale approvato dalla Regione nelle scorse settimane stanzia 411 milioni di euro. Otto le macro aree di intervento, per ciascuna delle quali sono saranno dirottati un tot di fondi: infrastrutture fisiche (300 milioni), infrastrutture immateriali (10 milioni), modello di interoperabilità (5 milioni), ecosistemi (27 milioni), strumenti per la generazione e la diffusione di servizi digitali (11 milioni), sicurezza (2 milioni), data & analytics framework (3,5 milioni), gestione di cambiamento (24 milioni).

I fondi saranno gestiti da Consip in modo da velocizzare il più possibile i processi senza fare ricorso ai bandi di gara.

Novità anche sul fronte della realizzazione degli interventi. È prevista una prima fase di realizzazione della durata massima di 24 mesi. In questo periodo si interverrà nell’area sanitaria con una spesa prevista di circa 15 milioni di euro. Innanzitutto, si procederà alla creazione del sovra-Cup, un centro unico di prenotazione che riuscirà a gestire i singoli Cup delle aziende ospedaliere siciliane. Azioni anche sul sistema informativo regionale digitalizzato e sulla nuova anagrafe digitale, con strumenti quali la cartella unica digitale e il fascicolo sanitario elettronico. Priorità anche all’evoluzione del 118 con la creazione del numero unico per le emergenze per tutta la Sicilia. Sarà stabilito a Palermo, all’interno di un immobile pubblico, il nuovo data center della Regione, mentre a Catania verrà organizzato il centro sicurezza per la gestione del data-center.

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