Agenda digitale, nasce l’alleanza operativa tra cinque Regioni

Umbria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lazio insieme all’Agid firmano un protocollo di intesa per accelerare l’attuazione. Avanti sulla condivisione dei data center e sulle competenze digitali

Pubblicato il 23 Mar 2015

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Cinque Regioni italiane unite nel nome del digitale. Umbria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lazio insieme all’Agid (Agenzia per l’Italia digitale) hanno sottoscritto oggi un protocollo per l’attuazione in comune dell’Agenda digitale. La firma è avvenuta oggi nel corso dell’evento “#AdUmbria2015”, organizzato a Perugia dalla Regione Umbria e dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica.

Le Regioni dovranno congiuntamente e sfruttando i rispettivi data center regionali pubblici, incrementare la sicurezza dell’informazione e la facilità di attivazione di servizi digitali da parte delle varie articolazioni delle amministrazioni regionali. Dovranno inoltre individuare metodologie comuni per la condivisione di competenze, prassi, processi, modelli organizzativi, bandi, a partire da una piattaforma unitaria. Potranno sfruttare in modo congiunto le infrastrutture digitali, quali reti pubbliche e data center pubblici regionali.

“Inoltre, sono auspicabili – si legge nel comunicato – la realizzazione di banche dati a livello interregionale, la diffusione dei dati aperti (open data) sia in ambito pubblico che privato e la predisposizione di servizi digitali pubblici centrati sull’utente, a partire dal “Fascicolo sanitario elettronico”.

L’Agenzia per l’Italia digitale accompagnerà questo processo di crescita garantendo la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana in coerenza con l’Agenda digitale europea e contribuendo alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Agid si impegna inoltre a favorire e sviluppare comunita’ di pratica interregionali che accompagnino la crescita digitale dei singoli territori.

E’ prevista l’istituzione di un Tavolo di coordinamento con il compito di coinvolgere tutti i sottoscrittori nella fase di avvio e nella coprogettazione degli interventi. Il protocollo avrà una durata di tre anni.

“L’innovazione tecnologica rappresenti uno dei perni intorno ai quali ruota il cambiamento che, prima di tutto, è culturale”, ha sottolineato il sottosegretario alla Semplificazione e la pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, presente alla firma.

“Il documento sottoscritto tra le Regioni del centro Italia – ha detto l’assessore regionale umbro all’innovazione ed Agenda digitale, Fabio Paparelli – rappresenta un accordo importante per il futuro digitale delle Regioni stesse e dell’intero Paese. Abbiamo deciso di lavorare insieme per realizzare una priorità delle nostre amministrazioni e le Regioni – ha aggiunto – diventano lo strumento per portare l’innovazione sul territorio avviando un percorso operativo che superi le frammentazioni e che vada a favore dei cittadini, anche attraverso una semplificazione delle procedure amministrative in modo da andare incontro alla comunita’ e alle imprese in settori chiave per la qualita’ della vita e la crescita dell’economia”.

Per l’assessore Paparelli, il protocollo non dovrà rappresentare solo una dichiarazione d’intenti, “ma segna l’avvio di un percorso operativo che permettera’ alle Regioni di elaborare progetti e azioni comuni per portare l’innovazione sul territorio”.

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