LE RISORSE 2024

Agenda digitale, Palazzo Chigi riduce i fondi per 8,4 milioni

Pubblicato il Bilancio di previsione annuale della Presidenza del Consiglio. Le somme destinate all’attuazione degli obiettivi passano da 256 a 247 milioni. In crescita per 2,8 milioni le spese per l’installazione, gestione e manutenzione degli apparati tecnologici e delle reti informatiche e di telecomunicazione e del servizio call center

Pubblicato il 10 Gen 2024

Palazzo_Chigi_-_Roma_(2010)

Palazzo Chigi riduce le spese destinate all’Agenda digitale. È quanto emerge dal Bilancio di previsione 2024 nel quale le risorse per l’attuazione passano da 256 a 247 milioni, con una diminuzione di 8,4 milioni pari al 3%.

In crescita per 2,8 milioni, invece, la spesa per l’installazione, gestione e manutenzione degli apparati tecnologici e delle reti informatiche e di telecomunicazione e del servizio call center. “Tale incremento – si legge nella nota che accompagna il Bilancio – è motivato dall’esigenza di potenziare i programmi di digitalizzazione che riguarderanno ulteriori sedi della Presidenza del Consiglio in corso di acquisizione, nonché dall’incremento delle unità di personale destinatarie di strumentazioni di natura digitale”.

Le risorse per l’Esa

Nell’ambito della realizzazione di programmi spaziali nazionali e aereospaziali si registra tra l’altro un incremento di circa 190 milioni per l’Agenzia spaziale europea (Esa). “Tali fondi, pur assegnati alla Presidenza del Consiglio, riguardano attività delegate al Ministro delle Imprese e del Made in Italy”, sottolinea la nota.

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Le altre spese

Gli interventi sulle infrastrutture per la prevenzione del rischio sismico segnano un incremento di 80.700.000 euro (Casa Italia); le politiche a sostegno della lotta alle dipendenze incrementano di 2.775.622 euro; il sostegno straordinario dovuto alla presidenza italiana del G7, insediato dal 1° gennaio 2024, aumenta di 33 milioni; l’incremento per il Servizio civile universale è di 31.470.949 euro (dopo la riduzione di circa 200 milioni nel 2023, in parte compensata da progetti finanziati con fondi PNRR). Maggiori risorse, inoltre, sono destinate a nuovi finanziamenti finalizzati per: la Fondazione Rimed (progetti di ricerca biomedica e biotecnologica) per 25 milioni di euro; la Struttura di missione Pnrr per 7.321.303 euro; le assunzioni necessarie a fronteggiare l’emergenza migratoria per 5 milioni.

Per quanto riguarda il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità si registra un aumento di 15 milioni di euro del Fondo per le politiche per le pari opportunità, mentre si anticipano alcune manovre di spending e si realizza un risparmio per 10 milioni circa su alcune linee di spesa, che si prevede di rifinanziare con misure alternative.

Per quanto riguarda l’editoria, a fronte della conclusione degli interventi eccezionali di sostegno per l’emergenza pandemica, è stato confermato l’importo del Fondo per il pluralismo a circa 150 milioni, si è ammesso un credito d’imposta per la carta di 55 milioni e sono stati recuperati ulteriori 28 milioni. La cessazione degli interventi per circa 59 milioni dei Fondi per le periferie inclusive e per l’inclusione delle persone con disabilità è integrata, in legge di bilancio, con 147 milioni di economie già presenti nel bilancio della Presidenza del Consiglio e con il trasferimento pluriennale di oltre 320 milioni per l’attuazione della legge delega in materia di politiche per le disabilità. Per le politiche dello sport e per i giovani la diminuzione riguarda in prevalenza il definanziamento delle spese per le olimpiadi invernali 2026. Per gli enti territoriali si registrano incrementi per le aree svantaggiate confinanti con le Regioni a Statuto speciale e per l’insularità e, di contro, la riduzione dei Fondi per le politiche della Montagna e delle Isole minori.

Lo stanziamento complessivo

Lo stanziamento complessivo previsto per l’anno 2024 è pari a 5.389.197.271 euro, di cui 3.739.665.415 euro per politiche di settore di competenza della PCM, 1.221.867.159 euro per esigenze di protezione civile e 427.664.697 euro per spese obbligatorie e di funzionamento. Come ogni anno, la Presidenza del Consiglio contribuisce alle politiche pubbliche di contenimento dei costi anche in termini di indebitamento netto, con un taglio non inferiore a 24 milioni e, a partire dal 2013, partecipa in via strutturale all’azione di stabilizzazione dei conti pubblici (spending review) riversando all’Erario un risparmio di spesa di circa 50 milioni annui nel rispetto di specifici tetti di spesa (fra gli altri per autovetture, consulenze e rappresentanza).

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