Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

ITALIA DIGITALE

Agid apre una succursale in Piemonte

Inaugurata a Torino una nuova Unità di progetto, che sarà ospitata presso la sede centrale del CSI. Il battesimo fa seguito a quelli in Basilicata e Veneto

11 Dic 2014

Lorenzo Forlani

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha inaugurato in Piemonte un’Unità di Progetto, rafforzando la propria presenza sul territorio nazionale. Si tratta di una decisione che consentirà di lavorare al meglio per realizzare i progetti di innovazione digitale nel nostro Paese e per raggiungere in maniera più efficace gli obiettivi dei piani nazionali per il settore. L’Unità di Progetto sarà ospitata presso la sede centrale del CSI-Piemonte, in Corso Unione Sovietica 216 a Torino: la collaborazione fra AgID e il Consorzio va avanti già da tempo e si rafforza oggi con questo nuovo importante accordo. Già lo scorso novembre era stata aperta un’altra succursale dell’Agenzia per l’Italia Digitale in Basilicata, alla presenza del presidente della regione Marcello Pittella, mentre a inizio dicembre era toccato al Veneto.

Grazie alla nuova sede in Piemonte, l’AgID potrà inoltre lavorare alla realizzazione di progetti specifici con gli attori locali, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini piemontesi soprattutto nel superare il divario digitale che ancora si riscontra nelle zone più difficili del territorio. “Siamo certi – afferma il Direttore di AgID Alessandra Poggiani – che la decisione di aprire una Unità di Progetto in Piemonte non possa che rivelarsi corretta. Essere vicini al territorio, e non soltanto presenti a livello nazionale, è la chiave per rendere veramente possibile la trasformazione digitale del nostro Paese. Quello che vogliamo è co-progettare l’Italia di domani con tutti i livelli di Governo e con la società civile, lavorando in sinergia con Comuni, Regioni, PA centrale e operatori economici.

Il Piemonte rappresenta un modello di riferimento, per tutto quello che è stato capace di realizzare in materia di ICT e di servizi digitali, grazie anche alla presenza di una realtà come il CSI-Piemonte e di una capacità di innovazione espressa dagli Enti locali, da quelli più grandi, come la Regione Piemonte e il Comune di Torino, a quelli più piccoli. Un territorio in cui il comparto ICT ha un valore fondamentale e che crediamo possa aiutarci a mettere in moto quell’azione corale che è necessaria per raggiungere gli obiettivi dei Piani nazionali “Banda Ultralarga” e “Crescita Digitale”.

“Sono particolarmente lieto – sottolinea il Rappresentante delle Regioni nel Comitato di Indirizzo di AgID Roberto Moriondo – che l’Agenzia stia aprendo Unità di Progetto distaccate sul territorio nazionale: ciò valorizza il lavoro svolto dalle regioni e dalle in house, avviando un percorso di collaborazione fattiva”. “Questa nuova intesa – commenta il Direttore Generale del CSI-Piemonte Ferruccio Ferranti – rappresenta un ulteriore concreto passo avanti nel percorso di collaborazione con AgID. A marzo, infatti, abbiamo sottoscritto, insieme a Consip, un importante accordo per la promozione di best practice e la realizzazione di attività congiunte fra Pubblica Amministrazione Centrale ed Enti locali, per contribuire a realizzare gli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale Italiana. Oggi siamo orgogliosi che AgID abbia scelto il Piemonte – e il CSI in particolare – per l’apertura di una delle sue Unità di Progetto locali, perché questa scelta conferma la bontà del lavoro che stiamo portando avanti ogni giorno al servizio degli Enti, delle imprese e dei cittadini della nostra regione. Considerando soprattutto il momento difficile attraversato dal Paese, dal quale si può uscire soltanto puntando sulle eccellenze, sull’innovazione, sulla massima efficienza e sul miglioramento continuo. Proprio quello che offriamo ai nostri Enti Consorziati e che abbiamo intenzione di mettere a disposizione dell’AgID e del Sistema Paese nei prossimi tre anni”.

Positivo anche il commento di Giuseppina De Santis, assessore all’Innovazione della Regione Piemonte. “La decisione dell’AgID di aprire una sede sul nostro territorio – afferma l’assessore De Santis – conferma l’importanza che il Piemonte ha assunto a livello nazionale quando si parla di innovazione nella Pubblica Amministrazione e di servizi ai cittadini e alle imprese. Grazie anche alla lunga collaborazione con il CSI-Piemonte e alla sua capacità di lavorare con l’insieme degli enti locali regionali, inoltre, siamo stati capaci di costruire un modello di collaborazione orizzontale efficiente e virtuoso, il cosiddetto “Sistema Piemonte”. Vogliamo partire da qui per migliorare la nostra collaborazione con il Governo centrale, coniugando le esigenze nazionali con quelle del territorio. È questa la carta che ci può aiutare ad affrontare le attuali difficoltà sociali ed economiche, offrendo a tutte le amministrazioni, anche quelle più piccole o meno dotate tecnologicamente, pari opportunità nell’accesso alle tecnologie ICT”.

Per garantire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenzia, il CSI-Piemonte metterà a disposizione dell’AgID in comodato d’uso gratuito, per un periodo di tre anni, un locale provvisto di tutte le dotazioni tecnologiche necessarie e inserito nel cuore operativo del Consorzio, a stretto contatto con gli uffici direzionali e le strutture operative del CSI. Una scelta che, in parallelo a quanto deciso per la nostra regione, è stata contemporaneamente portata avanti anche in collaborazione con altre quattro realtà italiane: Regione Liguria, Parco Scientifico Tecnologico Vega di Venezia, Fondazione IDIS – Città della Scienza di Napoli e Regione Basilicata. Proprio in Basilicata lo scorso novembre era stata aperta un’altra succursale dell’Agenzia per l’Italia digitale, ospitata nella sede della Regione. Un altro accordo per l’apertura di una unità di progetto territoriale è stato firmato a inizio dicembre per il Veneto.

Articolo 1 di 5