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LA VERTENZA

Agile, Fiom: “Inapplicato l’accordo con il governo”

Fabrizio Potetti (Fiom-Cgil): “Ancora non stanziati i fondi per ammortizzatori sociali e bandi di gara pubblici per le assunzioni agevolate”. I sindacati chiedono incontro urgente al Mise

05 Ott 2012

Luciana Maci

È ripresa la lotta dei lavoratori di Agile ex Eutelia per rivendicare l’impegno degli accordi assunti con il governo. Lo ha annunciato Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil di Agile, una delle aziende che rilevò attività, debiti e dipendenti dell’ex Eutelia, grande azienda delle telecomunicazioni con sede centrale ad Arezzo e stabilimenti in tutta Italia poi fallita.

“Le lavoratrici e i lavoratori di Agile ex Eutelia – dice Potetti – hanno ricominciato a lottare con iniziative molto partecipate a livello territoriale per rivendicare il rispetto e la concreta applicazione degli impegni assunti dal governo con l’accordo raggiunto nel gennaio di quest’anno”.

A suo dire “sono infatti ancora inapplicate le parti dell’accordo relative ad ammortizzatori sociali ed esodati, ai bandi di gara pubblici per le assunzioni agevolate da aziende con procedure concorsuali e ai progetti formativi, finanziati a livello comunitario, per il reinserimento di questi lavoratori nel mercato del lavoro.”

La Fiom-Cgil di Agile ex Eutelia ha aggiunto che una prima iniziativa di protesta si è svolta a Bari lunedì primo ottobre, una seconda a Firenze mercoledì 3 ottobre (coinvolgendo anche lavoratori provenienti dall’Umbria) e una terza si sta svolgendo oggi a Torino. In tutti e tre i casi sono state effettuate manifestazioni davanti alle Prefetture. I vertici di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil chiedono dunque un incontro urgente ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico che hanno sottoscritto l’accordo nel gennaio scorso.

La vicenda di Agile ex Eutelia è caratterizzata da lunghi anni di proteste sindacali. Nel maggio 2009 Eutelia, di proprietà della famiglia Landi, avviò una procedura di trasferimento di ramo d’azienda IT per 1986 dipendenti ad una sua controllata lucana: Agile Srl, con un capitale sociale di 96.000 euro. All’epoca fu definita “una scatola vuota e una bad company nata per consentire a Eutelia di liberarsi dei lavoratori”. Lo scorso 24 gennaio è subentrata Tbs che ha confermato 220 assunzioni per un anno. Per gli altri lavoratori era stato appunto trovato un accordo con il governo su ammortizzatori sociali e varie altre misure: accordo di cui oggi la Fiom chiede l’applicazione. Nel frattempo quest’anno, dalle ceneri della vecchia Eutelia, è nata CloudItalia di Mark De Simone, che comunque non ha più nulla a che fare con Agile.