IL WHITE PAPER

Agrifood: è il digitale la chiave per la competitività del settore

Il documento di Anitec-Assinform e Confindustria Digitale: il comparto pesa per il 15% sul Pil, e le tecnologie emergenti possono abilitare nuovi modelli di business. Purché, grazie anche al Pnrr, si costruiscano modelli sostenibili per l’ambiente e la salute dei consumatori

02 Mar 2022

A. S.

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Le tecnologie digitali possono essere importanti abilitatori di nuovi modelli di business nel campo dell’agricoltura e dell’agrifood. La priorità per il comparto – in coerenza con quanto indicato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – è la costruzione di modelli sostenibili per l’ambiente e per la salute dei consumatori, in linea con l’evoluzione degli schemi di fruizione che, a livello globale, la trasformazione digitale ha introdotto nell’attuale scenario di mercato. E’ quanto emerge dal white paper “Il Digitale e l’innovazione tecnologica a supporto del settore agrifood italiano”, realizzato dal gruppo di lavoro Filiere produttive 4.0 di Anitec-Assinform e dal gruppo di lavoro Agroalimentare dello steering committee Innovazione digitale nelle filiere di Confindustria Digitale.

Lo studio parte dal presupposto che l’agricoltura è uno degli asset strategici dell’economia italiana, caratterizzata da una straordinaria diversità biologica e da una forte cultura su tutta la filiera, dalla trasformazione alla logistica fino al consumo finale. Un comparto, quello dell’agricoltura e dell’industria alimentare, che pesa per oltre il 4% sul Pil italiano, arrivando fino al 15% se si includono anche i settori collegati, come il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la ristorazione e servizi legati al cibo, per un valore complessivo stimato in 522 miliardi di euro dall’annuario dell’Agricoltura italiana 2019 di Crea-Istat).

Durante la pandemia Covid-19 – si legge in una nota congiunta – l’intero comparto si è dimostrato reattivo e capace di soddisfare le esigenze dei cittadini, anche in condizioni particolarmente problematiche. Ma la pandemia ha anche messo in luce un problema nuovo e critico delle filiere: la loro resilienza, la capacità di tenuta delle filiere, requisito fondamentale per la tenuta del business.

“Di conseguenza – spiegano Anitec-Assinform e Confindustria Digitale – emerge la necessità di adottare un approccio olistico ai processi della filiera, che può far leva su un impiego diffuso delle tecnologie digitali. Sostenibilità e resilienza saranno probabilmente i perni su cui si giocherà il futuro prossimo dell’agroalimentare. Il Made in Italy, da solo, potrebbe non essere più sufficiente a sostenere i prodotti nazionali sui mercati esteri”.

In questo contesto, il white paper, presentato nel corso dell’evento online “Sicurezza, tracciabilità e sostenibilità: innovare il settore agrifood con il digitale”, analizza il ruolo delle tecnologie digitali come abilitatori di un nuovo modello di business, orientato all’utilizzo dei dati, alla collaborazione tra gli attori della filiera, all’attenzione e centralità del cliente finale.

Nel documento inoltre si analizzano i nuovi scenari di mercato, presentando una panoramica dei maggiori cambiamenti in atto, così da fornire un quadro di riferimento esaustivo e identificare le opportunità e i vantaggi derivanti dall’adozione delle nuove tecnologie, oltre che i loro possibili campi di applicazione, con una selezione di esperienze e casi d’uso per guidare i player del settore nell’avvio di progetti abilitati da tecnologie digitali come Big Data, Intelligenza Artificiale e Machine learning, Internet of Things, Cloud e Blockchain, 5G mobile network. Obiettivo finale dell’utilizzo di questi strumenti è un’ottimizzazione di filiera che tuteli al meglio il consumatore, migliori la qualità e la resa della produzione agricola e ne garantisca l’origine. Garantendo che le applicazioni e tutti gli evidenziati servizi a supporto della produzione e della distribuzione siano sempre disponibili, veloci, funzionali e sicuri è fondamentale.

“Il lavoro che presentiamo oggi offre a operatori e policy maker del settore agrifood il punto di vista e le esperienze dell’industria digitale – afferma Marco Gay, presidente Anitec-Assinform – Si tratta di un documento aperto, così da integrare gli sviluppi tecnologici e applicativi che avverranno in futuro. L’obiettivo è sottolineare il ruolo chiave e abilitante delle tecnologie digitali 4.0 per il settore agrifood, in linea con le esperienze di altri comparti produttivi leader del Made in Italy: l’innovazione è in grado di sostenere la competitività e la sostenibilità del settore salvaguardando qualità, sicurezza e accessibilità dei prodotti, nonché promuovendo maggiore efficienza dei processi per far fronte alle dinamiche evolutive della domanda”.

“Il settore dell’agrifood sta attraversando profonde trasformazioni che si affiancano alle grandi sfide, come la sostenibilità e i cambiamenti climatici. In questo contesto, la diffusione di nuove tecnologie digitali può contribuire in modo significativo a innovare il comparto agrifood che, nel nostro Paese, non ha solo una rilevanza culturale, ma rappresenta un’importante leva di crescita e sviluppo della nostra economia – aggiunge Agostino Santonipresidente Confindustria Digitale – Il documento che presentiamo oggi mette in evidenza il ruolo del digitale e delle più importanti tecnologie, che stanno rivoluzionando l’organizzazione del settore e che diventeranno, sempre di più, elementi essenziali per sviluppare un vero piano di industria 4.0 del settore Agrifood”.

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