L'INIZIATIVA

AI e machine learning per la diagnosi precoce: in campo la bresciana Neosperience

Fornire supporto alle strutture sanitarie che stanno gestendo l’emergenza Coronavirus facendo leva sull’esperienza degli esperti internazionali di tecnologie avanzate. Il progetto vede in campo il Politecnico di Milano. Già coinvolti tre ospedali lombardi

17 Mar 2020

Antonio Dini

La bresciana Neosperience ha lanciato una community con l’hashtag #defeatcovid19 che ha l’obiettivo di “raccogliere” quante più aziende e professionisti possibile che si occupano di intelligenza artificiale per individuare le risposte tecnologiche che siano di supporto alle strutture sanitarie e ai medici per gestire l’emergenza Coronavirus.

Neosperience ha già reso disponibile la propria piattaforma e il suo team di data scientist alle organizzazioni ed enti che lottano contro il Coronavirus ed è stata affiancata dal Politecnico di Milano, primo partner dell’iniziativa.

“Stiamo aggregando un team di esperti di intelligenza artificiale da tutto il mondo – racconta Dario Melpignano, presidente di Neosperience –. Noi abbiamo fatto un primo passo rendendo disponibile la piattaforma Neosperience Cloud, in un’apposita versione denominata Core Edition, offerta da oggi a titolo gratuito a tutti gli enti di ricerca pubblici e privati e non profit attivi nel mondo della salute che ne faranno richiesta per le finalità di screening e supporto alla diagnosi del Covid-19”.

Del valore dell’iniziativa è convinto anche Giuseppe Andreoni, coordinatore del laboratorio TeDH (Technology and Design for Healthcare) del Politecnico di Milano e coordinatore scientifico del progetto Nestore, finanziato dal programma di ricerca europeo Horizon 2020, che vede già impegnati Politecnico di Milano e Neosperience insieme ad altri 14 partner. “Insieme a Neosperience – spiega Andreoni – abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro che può elaborare algoritmi di screening con cui coadiuvare il personale sanitario. Obiettivo del team è accogliere da subito in modo ampio e inclusivo gli apporti delle organizzazioni e dei data scientist più esperti, valorizzando gli sforzi di ciascuno verso il bene comune”.

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“In queste ultime settimane – continuail presidente di Neosperience – ci siamo dedicati a comprendere come essere più utili alla nostra comunità nella difficile situazione che stiamo vivendo. Una delle esigenze principali è avere a disposizione strumenti di diagnosi che siano rapidi e facilmente integrabili nei processi di screening. L’intelligenza artificiale e il machine learning possono fornire un contributo nella diagnosi precoce ai sistemi sanitari di tutto il mondo: per organizzare l’operatività, programmare le terapie e migliorare l’efficienza in un momento così critico”.

Le tecnologie che Neosperience mette a disposizione includono le reti neurali specializzate nel riconoscimento di pattern specifici all’interno di immagini e i modelli di correlazione dei dati, che potranno essere impiegati nel supporto allo screening e, in seguito, nella valutazione delle terapie in relazione ai dati raccolti, migliorando la determinazione della prognosi. Dati raccolti in forma anonima, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Ha contribuito all’ideazione del progetto il dottor Alberto Barosi, responsabile della Diagnostica non invasiva cardiovascolare dell’Ospedale Sacco di Milano, esperto nel campo della diagnostica con ultrasuoni. L’iniziativa vede coinvolti un pool di ospedali Covid delle province di Milano, Bergamo e Brescia. Neosperience, insieme al Politecnico di Milano e agli altri partner che si stanno aggregando, si farà promotrice della condivisione, senza fini di lucro, dei risultati conseguiti, che rimarranno proprietà del mondo scientifico. I dati e i modelli, unitamente alle metodologie sviluppate, saranno sia resi pubblici su strumenti open source quali Github, sia messi a disposizione dei gruppi di ricerca italiani ed esteri che ne faranno richiesta, potenziando così gli strumenti a supporto della diagnosi e della cura.

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