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Air Italy “vola” sulle ali di Tcogroup

La compagnia aerea low cost ha scelto l’Lbl LoadBalancer per la gestione informativa dei software di bilanciamento del traffico dati. Iuliano: “Software iperaffidabile, mai un blocco o un riavvio in quattro anni”

26 Nov 2010

Vola anche sulle ali di Lbl LoadBalancer, l’infrastruttura
tecnologica di Tcogroup, il business della compagnia aerea low cost
Air Italy che ha appena annunciato di aver sfiorato al 31 ottobre
il 70% di incremento passeggeri. Operativa sul mercato dal 2005
l’air company si è affidata nel 2006 a Tcogroup per la gestione
informativa degli strumenti software di bilanciamento del traffico
trasmissione dati, l'elemento forse più critico
dell'infrastruttura.

“L’Lbl LoadBalancer mantiene dieci server Ts, e cresceremo
ancora il prossimo anno”, sottolinea Fabio Iuliano, responsabile
IT di Air Italy. “Il prodotto ha risposto benissimo sin
dall’inizio alle nostre esigenze e visto che le nostre esigenze
non sono cambiate, va ancora benissimo. Non abbiamo mai avuto
problemi in quattro anni: siamo ancora alla prima versione
installata (4.2 di fine 2006) e non l'abbiamo mai nemmeno
aggiornata”.

Il servizio terminal server, basato su protocollo Rdp, viene
utilizzato da tutta l’azienda, sia dal ramo operativo sia da
quello commerciale, dal settore tecnico all’amministrazione. Con
un bilanciatore e dieci terminal server si coprono circa 200
utenti. Tutto l’ambiente è virtualizzato. “L’anno prossimo
faremo la migrazione per assicurare sicurezza del dato e business
continuity. Stiamo cioè valutando il bilanciamento di ambienti
virtuali su due sedi”, annuncia Iuliano.

È la semplicità di installazione e configurazione il punto di
forza della soluzione che nel corso degli anni è stata apprezzata
per la sua stabilità: “Non mi era mai successo di trovare un
software che non si bloccasse mai, che non avesse mai bisogno di
supporto, di un riavvio della macchina”, puntualizza il manager
il quale alla domanda su che voto darebbe alla soluzione risponde
con un “dieci”. Soddisfazione anche per quel che riguarda i
costi: “Quando abbiamo acquistato la piattaforma – conclude
Iuliano – il prezzo era davvero concorrenziale. Adesso è
leggermente variato, ma rispetto ad altre soluzioni sul mercato e
considerate le performance, è sicuramente ancora
concorrenziale”.