Al debutto Android 8.0: si chiamerà "O" (come Oreo) - CorCom

SISTEMI OPERATIVI

Al debutto Android 8.0: si chiamerà “O” (come Oreo)

Google lancia oggi la nuova versione del sistema operativo. Smart text selection fra le novità. E la limitazione dei processi delle app in background aumenterà la durata delle batterie

21 Ago 2017

Potrebbe chiamarsi Oreo (come il biscotto) e debuttare oggi (con l’eclissi solare visibile negli Usa) l’ottava versione di Android, il sistema operatirvo made in Google. Quello che ufficialmente per ora si chiama ancora ‘Android O’, secondo indizi raccolti in rete dovrebbe portare il nome di ‘Oreo‘ rispettando la tradizione che finora ci aveva regalato sistemi operativi con altri nomi di dolciumi come Cupcake (tortina), Gingerbread (pan di zenzero), Kit Kat (i bastoncini ripieni al cioccolato), Marshmallow e il più recente Nugat (mandorlato). La conferma del nome si avrà ovviamente solo domani, a partire dalle 14,40 a New York (20,40 in Italia), quando verrà presentato al pubblico, secondo alcuni insieme alla versione 2.0 dello smartphone Pixel.

L’ottavo OS mobile di Google dovrebbe avere tutta una serie di nuove funzioni, alcune delle quali sono state già presentate al Google I/O, il tradizione raduno degli sviluppatori di Google, tenutosi nel maggio scorso, altre invece sono più o meno trapelate o ipotizzate in rete. Tra tutte, comunque, spiccano la possibilità di Android O di limitare i processi delle applicazioni in background, aumentando la durata della batteria, e ‘Vitals’, il nuovo sistema di sicurezza in background contro virus, hackers e malware.

Un’altra funzione la Smart Text Selection, la selezione testuale intelligente, che permetterà al nuovo sistema operativo di distinguere il tipo di testo che viene copiato. Se si tratta di un indirizzo o di un numero di telefono, per esempio, e lo si tocca col dito, il sistema avvia una telefonata o apre Google Maps per dare indicazioni stradali. A questa funzione dovrebbe aggiungersi anche quella dell”Autofill’ intelligente, che permette di compilare automaticamente schede sul web, con dati ‘ricordati’ anche da app e siti diversi, password comprese.

Il ‘Pip’, ovvero la funzione ‘picture in picture’, lanciata anni fa sui primi televisori elettronici e che oggi si può vedere anche su alcuni tablet, dovrebbe fare il suo debutto in Android O, permettendo per esempio di continuare a vedere un film in uno schermo formato francobollo mentre si risponde a una e-mail urgente. E, a proposito di notifiche, sul bordo superiore delle app di Android O compariranno i nuovi ‘Notification Dots’, i puntini che segnalano nuovi messaggi o novità, premendo i quali dovrebbero comparire dei menu ‘contestuali’, per effettuare delle operazioni con quelle app.

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