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LAVORO

Al via i nuovi voucher, servizio online ad hoc dell’Inps

Partono oggi il “Libretto di famglia” e il Contratto di prestazione occasionale. Datori di lavoro e imprese dovranno registrarsi alla piattaforma dell’istituto

10 Lug 2017

F.Me

Partono da oggi i nuovi voucher. Arriva infatti il Libretto Famiglia che avrà le persone fisiche per pagare prestazioni occasionali di baby sitter, badanti, lezioni private, lavori domestici, inclusi quelli di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione. Lo strumento sostituisce appunto i voucher.

Gli utilizzatori (persone fisiche, imprese, professionisti) che vogliono usufruire di una prestazione occasionale di lavoro devono prima di tutto registrarsi sulla piattaforma dell’Inps. Poi dovranno versare una somma di denaro che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro. Inoltre, il datore di lavoro è obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa. Anche il lavoratore si deve registrare sulla nuova piattaforma digitale dell’Inps. A lui spetterà decidere come ricevere il compenso. Può farselo accreditare su un conto corrente fornendo l’Iban o su un libretto postale o farselo accreditare su una carta di credito abilitata. Infine può scegliere anche un bonifico domiciliato da riscuotere agli sportelli postali.

Oltre al Libretto Famiglia c’è anche il Contratto di prestazione occasionale (PrestO) utilizzabile da imprese, professionisti e lavoratori autonomi. La nuova disciplina è nata dall’esigenza di limitare gli abusi verificatisi in passato e l’Inps è pronta a partire con una piattaforma digitale. Casi in cui non si possono utilizzare i nuovi voucher Non può ricorrere ai due nuovi contratti il datore di lavoro che, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione, abbia o abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il lavoratore. Sono esclusi anche quei datori di lavoro che hanno più di cinque lavoratori subordinati assunti con un contratto a tempo indeterminato. Sono previste cause di esclusione anche per le imprese che operano nei settori dell’edilizia o hanno attività di escavazione e imprese del settore delle miniere, cave e torbiere. ‘PrestO’ non può essere usato nemmeno nell’ambito di esecuzione di appalti di opere o servizi.

Limiti di utilizzo. Il legislatore ha stabilito che: ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità dei datori di lavoro, può ricevere un compenso massimo annuale di 5.000 euro. Il limite è di 2.500 per un solo datore di lavoro. Stessa cosa vale al contrario: ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori può raggiungere un importo complessivo non superiore ai 5.000 euro. Limiti ci sono anche per la durata della prestazione che in un anno (calcolato dall’1 gennaio al 31 dicembre) non può superare le 280 ore complessive.

Quanto sono pagate le prestazioni. Per il Libretto Famiglia il compenso minimo stabilito è di 10 euro all’ora (8 euro per compenso a favore del prestatore; 1,65 per la contribuzione ivs alla Gestione separata Inps; 0,25 per il premio assicurativo Inail; 0,10 per gli oneri gestionali). Per PrestO il compenso giornaliero non può essere inferiore a 36 euro che è la retribuzione minima per 4 ore di lavoro. Questo vale anche se la prestazione ha una durata inferiore. Per le ore successive il costo totale è di 12,29 euro.

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