Alberto Tripi: "Ict alla base della crescita italiana" - CorCom

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Alberto Tripi: “Ict alla base della crescita italiana”

Il Presidente Steering Committee Internazionalizzazione – Confindustria Digitale: “La Strategia per la Crescita Digitale rafforza il piano dell’Agenda Digitale e definisce azioni e priorità condivise. Ora è arrivato il tempo di passare dalle policy all’execution, che tutti noi siamo chiamati a realizzare”

07 Lug 2015

Alberto Tripi, Presidente Steering Committee Internazionalizzazione - Confindustria Digitale

Secondo il Digital Economy and Society Index (Desi) che misura il progresso dei 28 paesi appartenenti all’Ue nello sviluppo di economie e società digitali, l’Italia è al 25esimo posto, sopra solamente a Grecia, Bulgaria e Romania. I dati descrivono un gap da colmare che tuttavia dobbiamo considerare come una grande opportunità. Il nostro Paese, come tutti quelli industrializzati, ha bisogno di accrescere costantemente l’efficienza del proprio Sistema per competere sui mercati internazionali, sia in ambito industriale sia in ambito PA. E l’Ict è alla base di questo processo di crescita.

Gli investimenti a favore della digitalizzazione del Paese, improrogabili anche per ripianare la distanza tra il livello della spesa informatica italiana e la media Ue, rappresentano una sfida e un’opportunità per le società operanti nel settore. L’impegno progettuale del Governo fa sperare in un forte stimolo alla digitalizzazione delle imprese e della PA, con importanti spinte sull’economia. La Strategia per la Crescita Digitale rafforza il piano dell’Agenda Digitale e definisce azioni e priorità condivise. Le premesse poste per lo sviluppo dell’Ict possono essere il punto di partenza per rimontare i ritardi, ma un cambio di passo è improrogabile: è arrivato il tempo di passare dalle policy all’execution, che tutti noi siamo chiamati a realizzare.

Un processo che deve trovare salda guida istituzionale e non può prescindere da un coordinamento efficace dei diversi progetti ormai ampiamente individuati. Se colmare il gap italiano è fondamentale – il “Manifesto per la crescita digitale” va in questa direzione – altrettanto importante è allargare la visuale alla dimensione globale. La propensione alla proiezione internazionale costituisce, infatti, un aspetto determinante per lo sviluppo delle aziende italiane dell’Ict e una condizione per la loro competitività. A darne prova, sono le realtà imprenditoriali italiane già presenti con successo sui mercati esteri, ove le capacità progettuali e realizzative delle nostre professionalità sono ampiamente apprezzate. Trasformazione digitale e internazionalizzazione: energie per tornare a crescere e a competere.