Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

APPARATI DI RETE

Alcatel-Lucent, i laboratori italiani chiave dell’innovazione nei ponti radio

Al Microwave di Vimercate vengono sviluppate nuove soluzioni per l’affollamento delle reti wireless. Risultato: più capacità e flessibilità, meno costi e consumi

03 Dic 2014

Alcatel-Lucent rivoluziona i ponti radio grazie ai passi avanti fatti nella tecnologia per collegare le “small cell”, “piccole celle”. Il traffico sulle reti wireless continua a crescere incessantemente, sotto la spinta dell’aumento di velocità delle reti, delle tariffe sempre più “appealing”, delle applicazioni multimediali e cloud, nonché, naturalmente, della diffusione di dispositivi sempre più evoluti.

Il semplice incremento di capacità insito nel passaggio alle reti di nuova generazione non è una soluzione sufficiente a questo “big bang” di dati mobili e basterà pensare che ormai anche la velocità sulle reti mobili non è mediamente inferiore a quella sulle reti fisse. Una soluzione di cui Alcatel-Lucent è stata pioniere e che sempre più viene considerata dagli operatori come un “passaggio obbligato” per i prossimi anni, soprattutto per le aree ad elevata densità di utenza e di traffico, è quella delle small cell, cioè la moltiplicazione di piccole celle, a bassa potenza, bassissimo impatto ambientale, in grado di assicurare un vero e proprio “lavoro di squadra” collaborando tra di loro e con le celle di maggiore dimensione, quelle delle tradizionali “torri” che tutti conosciamo.

La continua crescita della domanda di capacità delle reti mobili, in ulteriore sviluppo con la diffusione della tecnologia 4G/Lte, comporta nuove strategie per una copertura efficiente e a costi adeguati per gli operatori: una strada che sempre più passa attraverso l’integrazione e coordinamento delle tradizionali “macro celle” con l’emergente soluzione delle “small cell”, in particolare delle “metro celle”, che hanno un raggio tipicamente di alcune centinaia di metri. Il tutto con emissioni, consumi e costi molto ridotti.

Alcatel-Lucent, che è stata antesignana della tecnologia delle “piccole celle”, ha ora annunciato nuovi sviluppi che riguardano un elemento essenziale, ovvero il backhauling radio studiato per collegare le “small cell”. Grandi come un elenco del telefono e collocabili in modo praticamente invisibile in ogni contesto urbano, dal palo semaforico al lampione dell’illuminazione, alla facciata di un palazzo, le stazioni delle small cell hanno potenze ridottissime, sono alimentate da una normale presa di corrente e sempre più spesso utilizzano un collegamento via radio con la rete estesa. Questa esigenza di connessione diffusa ha portato a nuovi sviluppi nell’area dei ponti radio con trasmissione dati a pacchetto, un settore – si legge in un comunicato – in cui Alcatel-Lucent è leader, ottimizzati per le reti “all-IP” 4G/Lte.

Per sostenere questo nuovo approccio, occorrono però anche i corrispondenti collegamenti tra questa pluralità di apparati che possono trovare posto ovunque: dalle insegne luminose ai semafori, alle paline delle fermate dell’autobus, appese su facciate di case.

Gli apparati di rete più avanzati necessari per assicurare questi collegamenti – attraverso il cosiddetto backhaul radio – sono progettati nei laboratori italiani di Alcatel-Lucent, gli stessi visitati nel giorni scorsi dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel laboratorio Microwave di Vimercate – dove operano 130 specialisti – è stata sviluppata infatti la versione “outdoor”, quindi per installazioni interamente in esterni, del sistema Alcatel-Lucent 9500 MPR, o Microwave (Microonde) Packet Radio che risolve questo problema.

Si tratta di un apparato di networking, orientato nativamente al mondo IP (ideale quindi per il 4G/LTE, ma applicabile anche alle reti 3G), grande quanto un elenco del telefono, collegabile con una o più piccole antenne direttamente alimentate, operante in una vasta gamma di frequenze, licenziate o non licenziate, fino a 80 GHz, quindi in grado di rispondere a tutte le esigenze attuali e future.

I nuovi annunci riguardano la famiglia 9500 MPR (Microwave Packet Radio), il cui “cuore” è sviluppato per il mercato mondiale dal centro R&S di Alcatel-Lucent a Vimercate. I nuovi apparati di rete, che sono il frutto di un’intensa interazione con la clientela per le caratteristiche di design progettuale, si avvalgono della partnership con fornitori specializzati nel segmento radio, così da offrire una piattaforma tecnologica più aperta e in grado di supportare una pluralità di bande di frequenza. Il portafoglio d’offerta di Alcatel-Lucent offre la più vasta libertà di configurazione nell’ambito di reti eterogenee, o Hetnet, quanto ad architetture (3G / 4G, Macro / Small Cell) e di frequenze.

I nuovi componenti della famiglia 9500 si aggiungono alle soluzioni esistenti per le celle “macro” e per la trasmissione a distanza per rete fissa. Si tratta in particolare dell’unità di aggregazione e controllo 9500 MPR MSS-O (Microwave Services Switch – Outdoor), con interfacce radio nelle diverse frequenze, in E-Band (70-80 GHz), V-Band (60 GHz), Sub6 (al di sotto dei 6 GHz) e con possibilità di impieghi “con o senza visibilità” da un punto all’altro del collegamento (“Line of Sight”), in funzione delle distanze da coprire e della tipologia delle zone da servire. Tra i vantaggi di queste soluzioni di mobile backhauling è la facilità di installazione, obiettivo cui concorre anche il Programma di Certificazione dei Siti Small Cell (SCSCP) lanciato lo scorso anno dall’azienda.

Argomenti trattati

Approfondimenti

A
alcatel-lucent
M
matteo renzi
M
microwave

Articolo 1 di 5