Alcatel-Lucent, Loiola rassicura il ministro Guidi: "Trieste non chiuderà" - CorCom

Alcatel-Lucent, Loiola rassicura il ministro Guidi: “Trieste non chiuderà”

I vertici della multinazionale franco-statunitense ricevuti al Mise per discutere del futuro della struttura in Friuli. Il sito, specializzato in tecnologie ottiche, “un asset fondamentale di valore strategico”

22 Apr 2015

A.S.

Lo stabilimento di Trieste ha un valore strategico per Alcatel-Lucent, e non corre alcun rischio di chiusura. A confermalo a Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, è stato il presidente e ‘amministratore delegato della multinazionale franco Statunitense in Italia, Roberto Loiola, in un incontro che si è tenuto oggi al Mise.

Durante la riunione si è discusso proprio del sito di Trieste, che vede impiegati circa 700 lavoratori. L’ azienda, che ha recentemente annunciato un accordo per la fusione con la Nokia, ha ribadito a Guidi la strategicità dello stabilimento, che produce tecnologie ottiche, sottolineando tra l’altro il fatto che si tratta di un mercato in espansione a livello mondiale.

Qualunque sarà l’assetto futuro del gruppo Alcatel-Lucent in Italia, lo stabilimento di Trieste è stato definito nel corso dell’incontro un “asset fondamentale”, come lo stesso amministratore delegato mondiale Michel Combes aveva confermato ieri a tutti i dipendenti italiani del gruppo. E’ stato infine chiarito che la futura fusione con la Nokia non ha nulla a che vedere con l’assetto dell’impianto.

L’allarme si era diffusa a Trieste nei giorni scorsi, dove si erano tenute assemblee dei lavoratori, incontri con i rappresentanti istituzionali, lettere al Governo, dopo le dichiarazioni fatte a Parigi dall’amministratore delegato di Alcatel-Lucent, Michel Combes al Coordinamento sindacale europeo, all’indomani dell’annuncio dell’accordo con Nokia, dove il ceo aveva parlato di abbandono di alcuni siti produttivi, tra i quali si temeva potesse rientrare anche quello di via Monte D’Oro a Trieste.