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IL SERVIZIO

Alexa batte Siri: l’assistente vocale Amazon si “aggiudica” gli hotel

La società di Jeff Bezos annuncia una collaborazione con la catena Marriott che l’avrebbe preferita al virtual assistent di Apple. Grazie ai device Echo sarà possibile “chiamare” la reception e usufruire di tutta una serie di servizi in camera

19 Giu 2018

Giorgia Pacino

Un concierge d’eccezione. Sarà la voce di Alexa – e non quella di Siri – a entrare per prima nelle camere d’albergo. Amazon ha annunciato di aver stretto una collaborazione con la multinazionale di strutture ricettive Marriott, per mettere a disposizione dei clienti dell’hotel la sua assistente vocale.

Grazie all’altoparlante Echo, Alexa aiuterà gli ospiti a ordinare servizi in camera, prenotare trattamenti nella spa, regolare la temperatura della camera e chiamare la reception senza ricorrere al telefono. La partnership prenderà il via in estate in alcune strutture selezionate di Marriott e il servizio sarà poi disponibile su invito presso altre catene alberghiere. Per Amazon è l’occasione per far uscire Alexa dalle case ed espandere la sua presenza nel settore dei servizi.

Non si vuole parlare di un confronto diretto con Siri, ma la sfida è all’assistente vocale di Apple. Secondo i media americani, Marriott avrebbe infatti testato entrambi i servizi per selezionare quello più adatto ai suoi hotel. Optando alla fine per la soluzione proposta da Amazon. “Riconosciamo che i servizi vocali sono diventati un canale sempre più importante per i nostri ospiti e riteniamo che Amazon sia leader del mercato in questa tecnologia’”, ha detto Tracey Schroeder, vicepresidente di Marriott per le relazioni globali con il pubblico.

Amazon non ha mai rivelato i dati di vendita esatti dei device Echo. A gennaio la compagnia ha annunciato di aver venduto “milioni” di device e tra questi Echo risultava il più venduto tra i clienti Prime. Coccolare gli ospiti degli hotel diventa allora anche una strategia per corteggiare futuri clienti. Secondo i dati pubblicati in un report di Consumer intelligence research partners, i possessori di Echo spendono una media di 1.700 dollari l’anno sul sito di e-commerce. Una cifra più alta dei 1.300 dollari che si stima spendano i clienti Prime.

La partnership tra Marriott e Amazon non è, però, esclusiva. “Non si tratta di un confronto diretto con Siri”, ha precisato Schroeder. “Lavoriamo con diversi partner per testare le tecnologie emergenti così da imparare quello che può migliorare l’esperienza dei nostri ospiti”.

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