Alibaba, Ipo a Wall Street entro agosto - CorCom

IL DEBUTTO

Alibaba, Ipo a Wall Street entro agosto

Obiettivo di raccolta 20 miliardi di dollari, cifra-record nella storia della Borsa di New York

14 Lug 2014

L.M.

Lo sbarco alla Borsa di New York di Alibaba, gigante cinese dell’e-commerce, potrebbe avvenire al più tardi il 7 agosto. Lo riferisce il Financial Times, indicando questa data come limite massimo ma non escludendo che il debutto possa anche avvenire entro fine luglio.

Il conto alla rovescia comunque è cominciato per quello che si preannuncia come uno degli esordi più eclatanti alla Borsa di New York. Il gruppo guidato da Jack Ma avrebbe presentato alla Sec un progetto di quotazione in base al quale potrebbero essere raccolti oltre 20 miliardi di dollari, una delle più grandi Ipo di sempre, in grado di battere il record dei 12 miliardi di Facebook.

L’avventura americana di Alibaba è motivo di grande orgoglio per Pechino, che guarda con grande attenzione alle ambizioni del gruppo fondato nel 1999 da Jack Ma, ex insegnante di inglese che creò un sito per collegare i fornitori cinesi con acquirenti all’estero.

Da quei tempi tanta strada è stata fatta, e Alibaba ha già da tempo superato le americane Amazon.com e e-Bay, che ora arriva a sfidare in casa. Nel 2013 le sue vendite sono ammontate a circa 240 miliardi di dollari, contro i 100 miliardi di dollari di Amazon.

Il sito Taobao di Alibaba, lanciato nel 2003, attualmente conta più di sei milioni di utenti cinesi che gratuitamente si scambiano merci e prodotti. E il nuovo sito del gruppo, chiamato Tmall è specializzato nella vendita di prodotti di grandi marche come Apple, L’Oreal o Adidas. Yahoo possiede il 24% delle azioni.

L’annuncio ufficiale della volontà di sbarcare a Wall Street era stato dato a marzo, quando Alibaba aveva fatto sapere di aver avviato la procedura per l’Ipo presso la Borsa di New York, dopo mesi di speculazioni su dove la company di Hangzhou avrebbe lanciato la sua Initial public offering. “Questo ci renderà una società ancora più globale – aveva riferito l’azienda – e migliorerà la nostra trasparenza, oltre a permetterci di perseguire i nostri ideali e la nostra visione di lungo termine”. All’epoca i media parlavano di un debutto entro marzo, ma evidentemente i tempi si sono dilatati.