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Almaviva Contact, a Roma gli ex lavoratori si rimettono in gioco

I licenziati del call center capitolino aderiscono al piano Anpal-Regione Lazio: oltre 1200 hanno optato per l’assegno di ricollocazione fino a 5mila euro e altri 94 puntano a fare impresa con il supporto delle istituzioni laziali. Attività di pubblica utilità per gli ex addetti con oltre 60 anni di età

16 Giu 2017

F.Me

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Gli ex lavoratori Almaviva di Roma si rimettono in gioco. Oltre 1200 hanno scelto l’assegno di ricollocazione, altri 94 scommetteranno sull’autoimpiego e altri 31 – quest’ultimi hanno più di 60 – saranno impegnati in progetti di pubblica utilità. Complessivamente sono 1343 – su un totale di 1666 disoccupati – quelli che hanno aderito al piano di formazione e reinserimento messo in campo da Anpal e Regione Lazio. “Sono numeri positivi – commenta l’assessore al Lavoro, Lucia Valente – La collaborazione con Anpal è stata un elemento importante”.

I 1218 che hanno scelto l’assegno di ricollocazione – l’assegno va da mille a 5mila euro – dovranno iscriversi al portale Anpal entro il 30 giugno. La Regione arricchirà questo strumento finanziando corsi di formazione fino a 4mila euro a persona ed erogando un bonus assunzionale fino a 8mila, in caso di contratto a tempo indeterminato.

I 94 che hanno optato per l’autoimpiego avranno assistenza specializzata con corsi di tutoraggio e redazione di un business plan. Per avviare l’impresa, ogni lavoratore potrà beneficiare di un incentivo fino a 18 mila euro. Di questi, 3 mila per la formazione e 15 mila euro di contributo a fondo perduto. In particolare, la quota di 3mila euro destinata alla formazione viene erogata all’ente accreditato che eroga il servizio della formazione. I 15 mila euro, invece, vengono erogati al lavoratore: il 50% come anticipo (basta l’apertura della partita iva o l’iscrizione alla camera di commercio) e il 50% in rendicontazione delle spese.

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