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RICERCA DIGITALE

Alphabet, Life sciences produrrà dispositivo per diabetici

Fra i progetti un dispositivo di piccole dimensioni dedicato al monitoraggio del livello di glucosio nel sangue in grado di suggerire il giusto dosaggio dell’insulina

02 Set 2015

Massimo Canorro

“L’organizzazione aziendale sarà diversa, ma gli obiettivi saranno gli stessi”. Così Sergey Brin, cofondatore di Google e presidente di Alphabet in merito a Life sciences, la prima compagnia nata proprio sotto la nuova holding. Una divisione dedicata alla salute che lavora a numerosi progetti, l’ultimo dei quali è la realizzazione di un dispositivo di piccole dimensioni dedicato al monitoraggio del livello di glucosio nel sangue. Dunque, un supporto per tutti coloro che sono alle prese con il diabete, perché l’obiettivo di Life sciences è quello di coadiuvare tecnologie e progetti innovativi di ricerca e sviluppo volti a test clinici per individuare, prevenire e gestire le malattie.

In questo caso, secondo Andrew Conrad, a capo del team del laboratorio di ricerca, l’esperienza maturata dalla multinazionale francese Sanofi attraverso il trattamento con insulina potrebbe aiutare Google a creare un dispositivo in grado di suggerire il giusto dosaggio da assumere; oppure, nelle previsioni più rosee, di riuscire a somministrarlo sulla base del livello di zuccheri emerso dalle analisi del sangue.

“Possiamo stabilire in che modo il diabete si manifesta e cercare di arrestarne lo sviluppo forti di un approccio preventivo e proattivo”, ha illustrato Conrad. E ancora, una nota congiunta spiega che “la collaborazione unirà le competenze di Sanofi nel trattamento e nei dispositivi per la malattia con l’esperienza di Google nell’analisi dei dati, nella miniaturizzazione dei dispositivi e nel design di chip a basso consumo”. Si intende quindi facilitare la vita ai pazienti affetti da diabete, aiutandoli a gestirla in maniera più oculata, riducendo costi e complicazioni. Puntando, insomma, su soluzioni innovative e non invasive.

L’accordo segue quello già siglato dal colosso di Mountain View con Dexcom, azienda specializzata nel settore del monitoraggio continuo del livello di glucosio. La stessa Google che, ad inizio anno, ha annunciato l’intenzione di lanciare sul mercato – anche prima del 2019 – le cosiddette “lenti a contatto intelligenti”, realizzate insieme alla casa farmaceutica svizzera Novartis. Indossandole, infatti, sarà possibile monitorare i diversi parametri corporei e successivamente puntare ad integrare numerosi tipi di sensori e alcune micro camere. “Le nuove tecnologie possono sia rendere più semplice per un medico capire quando il glucosio nel sangue del paziente sta diventando alto per diversi giorni di seguito, sia offrire al paziente una serie di strumenti per ottenere informazioni in tempo reale e regolare la dieta o il dosaggio dell’insulina”, affermano da Google.