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Alternanza scuola-lavoro: digital skill sempre più strategiche

Digitale al centro della formazione per l’occupabilità. All’inaugurazione dell’anno formativo 2016/2017 presso il centro Elis, imprese e istituzioni concordano sul ruolo delle nuove competenze in tutti i settori

21 Nov 2016

Carlo Salatino

Durante il tradizionale evento di inaugurazione dell’anno formativo del Centro Elis, alla presenza di un panel di autorevoli esponenti delle imprese e delle istituzioni, si è discusso delle iniziative di alternanza scuola-lavoro come strumento efficace per affrontare la questione della disoccupazione giovanile. Dopo i saluti istituzionali di benvenuto del Direttore Generale Elis, Pietro Cum, che ha anche ricordato gli importanti numeri del Centro, oltre 45.000 persone formate in 51 anni di attività con un placement nel mondo del lavoro superiore all’80%, la parola è passata alle aziende e alle istituzioni.

Matteo del Fante, Ad di Terna, ha sottolineato che una disoccupazione giovanile del 43% non è sostenibile per il Paese per cui ciascuna azienda dovrebbe impegnarsi ad ospitare un numero minimo di studenti da formare e avviare al lavoro. Sulla stessa linea anche Emilia Rio, HR Director A2A e Riccardo Orlandi, HR Operation di Autogrill, i quali hanno presentato i progetti di alternanza scuola-lavoro implementati dalle rispettive aziende. Roberto Zecchino, direttore HR Bosch, ha presentato il corner di attrezzature e apparati professionali Bosch installati presso laboratori ELIS di elettronica, meccanica e termotecnica e ha posto l’accento sull’importanza dell’esempio che deve essere dato da tutti i dipendenti, a partire dai dirigenti, nell’accogliere e ospitare in maniera attiva gli studenti coinvolti nei percorsi di alternanza. Bruno Mattucci, Ad Nissan, ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali in uno scenario di profondo cambiamento e pieno di nuove opportunità per le quali ad oggi le aziende faticano a trovare professionalità adeguate. Ad esempio, nell’automotive i processi di acquisto e di comunicazione sono completamente cambiati con un numero sempre maggiore di clienti che nel proprio processo decisionale acquisisce informazioni su Internet e sui social. Per rispondere efficacemente a queste nuove esigenze sono quindi necessarie competenze di comunicazione digitale sui social media. Anche nella diagnostica delle automobili, la presenza sempre crescente di elettronica e di applicazioni di infotainment richiede nuove professionalità con competenze ICT. Anche Luigi De Vecchis, executive vice president di Huawei, ha sottolineato l’importanza fondamentale del collegamento attivo tra formazione e mondo del lavoro, citando ad esempio i percorsi sul tema dell’Internet of Things in cui sono coinvolti alcuni dipendenti Huawei in qualità di docenti.

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Successivamente è intervenuto Luigi Bobba, sottosegretario del Ministero del Lavoro, che ha ricostruito l’iter che ha portato alla legge attuativa per l’alternanza scuola-lavoro e ha fatto il punto sulla sperimentazione in corso annunciando importanti novità sul tema, presenti nella legge di bilancio attualmente in discussione: esonero contributivo per le aziende che assumono studenti che abbiano svolto attività di alternanza o a conclusione di un periodo di apprendistato formativo di primo e terzo livello; incentivi economici per i tutor aziendali che seguono i ragazzi in tutte le fasi del progetto.

Infine, Giuseppe Biazzo, consigliere Unindustria con delega allo Sviluppo del capitale umano, ha presentato i principali trend in corso su cui è necessario acquisire e aggiornare le competenze: digitale con impatti rilevanti non solo nei servizi ma anche nel mondo della produzione in ottica Industry 4.0, green jobs con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e infine turismo e hospitality.

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