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E-SHOPPING

Amazon, a New York il primo store “fisico”

Il gigante delle vendite online sta acquistando spazi in un edificio di Manhattan per realizzare un mini-magazzino e uno showroom per i suoi Kindle e Fire phone

10 Ott 2014

Patrizia Licata

Il colosso delle vendite online Amazon sembra aver realizzato che non si può essere un brand di riferimento nel commercio senza un contatto diretto con il proprio cliente. Ed eccolo dunque pronto ad aprire un negozio fisico, almeno stando alle indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal e dal New York Times e dal movimento segnalato sulla 34ma Strada a Manhattan, New York. Qui, proprio di fronte all’Empire State Building, Amazon starebbe trattando l’acquisto di spazi in un edificio di 12 piani per farne, dicono gli agenti immobiliari in contatto col colosso di Internet, degli uffici e un centro di distribuzione.

L’edificio è in ristrutturazione da mesi e l’ingresso è stato aperto ai non addetti ai lavori sono qualche settimana fa, ma protetto da metal detector. Nell’edificio c’è anche spazio per uno showroom.

Amazon non ha mai avuto una presenza offline, con un negozio cosiddetto brick-and-mortar, e le sue manovre sul mercato immobiliare di New York hanno scatenato le ipotesi sulle reali intenzioni del gigante dell’e-commerce.

Un magazzino a Manhattan potrebbe fornire ad Amazon grandi vantaggi, come la capacità di consegnare libri nello stesso giorno in cui vengono ordinati, facendo diretta concorrenza a Barnes & Noble.

“I player del commercio stanno rendendosi conto che non si possono costringere i consumatori a fare spese in un solo modo”, commenta Chris Donnelly, global managing director of retail strategy di Accenture. “Nel mondo di oggi il negoziante non può obbligare a un solo tipo di shopping experience”.

Secondo il New York Times, se Amazon comprerà effettivamente degli spazi nell’edificio sulla 34ma a Manhattan per farne un negozio, l’utilizzo più probabile sarebbe quello di vetrina per i suoi prodotti hardware, come la linea dei Kindle o il Fire phone.

“Sembra sensato per Amazon pensare di avere uno showroom fisico per far vedere alle persone i suoi prodotti hardware, soprattutto il Kindle che costa 100 dollari”, dice Colin Gillis, analista di BGC Partners. “Sono gadget che si vogliono vedere direttamente, prima di comprarli”.

Per il Wall Street Journal, l’apertura del negozio di Amazon a New York è più che un’ipotesi: sarà pronto, dice il quotidiano economico, per la stagione natalizia e sarà un mini-magazzino, per permettere le consegne entro il giorno stesso all’interno di New York. Sarà un posto dove chi ordina online potrà andare a ritirare l’articolo acquistato, ma anche un centro di distribuzione verso altre destinazioni e una vetrina per gli e-reader, i tablet, gli smartphone Fire e i set-top box Fire Tv.

Tuttavia gestire uno spazio “fisico” non è esente da rischi, perché comporta dei costi che finora Amazon ha evitato (affitto degli spazi, altri dipendenti, gestione del magazzino) e che potrebbero incidere sui margini di profitto già sottili dell’azienda.

Amazon potrebbe comunque essere decisa a cogliere l’occasione perché l’opzione dell’acquisto online seguito dal ritiro in un negozio fisico è molto apprezzata e già offerta negli Stati Uniti da grandi catene come Wal-Mart, Home Depot e Macy’s.

L’apertura di un negozio fisico è una prima assoluta per Amazon, ma in passato l’azienda americana ha già fatto qualche incursione nel mondo brick-and-mortar: per esempio, ha creato degli armadietti in vari supermercati e parcheggi sparsi per gli States dove i suoi clienti possono andare a ritirare articoli acquistati sul suo sito. La consegna arriva a qualche giorno di distanza dall’ordine, ma l’opzione si è rivelata molto popolare e Amazon la offre in diverse città.

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