Amazon apre agli indipendenti dell'alimentare italiano - CorCom

E-COMMERCE

Amazon apre agli indipendenti dell’alimentare italiano

Con il debutto del “grocery” potranno salire sulla mega-piattaforma per l’e-commerce anche singoli produttori e rivenditori. Intanto (ma solo negli Usa) arriva il Dash Button

04 Ago 2015

Giampiero Rossi

Anche in Italia è arrivato il nuovo servizio di Amazon per comprare migliaia di prodotti alimentari di marchi nazionali e internazionali, semplicemente disponibili con un click. La vasta selezione crescerà in modo rilevante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi e gradualmente sarà data l’opportunità ai venditori terzi di offrire i loro prodotti all’interno del nuovo negozio “generi alimentari e cura della casa”, facendo sì che si crei un’ottima occasione, per le aziende alimentari italiane, di raggiungere milioni di clienti Amazon.

Su questi prodotti i clienti Prime possono fare acquisti utilizzando una delle varie opzioni disponibili, inclusa la spedizione gratuita illimitata in un giorno, attraverso la quale è possibile ricevere la merce direttamente a casa in ventiquattro ore o il servizio Spedizione Sera che permette di ricevere nello stesso giorno, ma che è disponibile solo nell’area di Milano.

L’apertura al settore alimentare lascia spazio anche ai produttori e rivenditori indipendenti italiani di generi alimentari, che da settembre potranno offrire online i loro prodotti a milioni di clienti non solo in Italia, ma anche all’estero.

Ma non finisce qui: Amazon, da pochissimi giorni, ma solo in America, ha reso disponibile a 4.99$ ciascuno, i suoi Dash Button.

Si tratta di un semplice pulsante dotato di adesivo da attaccare nei vari luoghi di casa, per esempio sulla lavatrice o sulla macchina del caffè, insomma dove potrebbe far più comodo, attraverso il quale, spingendolo, verrà subito ordinato l’articolo di cui abbiamo bisogno: per ora ne esistono diciotto differenti tipi in cui ognuno rappresenta un marchio specifico, ma è anche possibile personalizzare il tipo di acquisto.

Insieme ai Dash Button, negli States, si sta testando anche il Dash Replenishment Service, che prevede il rifornimento automatico di alcuni prodotti: dopo aver impostato il dispositivo, funziona senza ulteriori interventi. Questo servizio è rivolto soprattutto a ristoranti, bar o pub, che potrebbero utilizzarlo per l’acquisto delle merci più utilizzate e che vengono a mancare rapidamente.

E’ chiaro che il mercato delle vendite online, che quest’anno secondo una stima di Juniper Research dovrebbe valere ben 1,7 trilioni di dollari e su cui si stanno affacciando anche vari social network come Twitter, Facebook, Pinterest e Instagram, con l’arrivo dei generi alimentari acquistabili online non farà altro che aumentare ancora di più.

Se a tutto ciò lo abbiniamo all’esplodere di prodotti inerenti alla Smart Home e nella fattispecie, visto che parliamo di alimenti, all’uscita di frigoriferi che controllano da soli lo stato dei cibi (come la data di scadenza e la quantità dei prodotti alimentari che abbiamo in casa), e di conseguenza consigliarci di ordinarli online, non facendoci perdere tempo, si capisce bene come nel giro di qualche anno la nostra attuale concezione di andare al mercato o al supermercato potrebbe cambiare radicalmente.

Certo il gusto di poter selezionare di persona il proprio cibo sarà un qualcosa non facilmente replicabile, soprattutto per le persone che preferiscono controllare o scegliere per bene, ma per la miriade di single che odiano fare la spesa e che per la maggior parte delle volte comprano più del necessario, potrebbe essere una grossa comodità.

Perciò non ci resta che aspettare, mettersi comodi e sperare, andando oltre l’attuale crisi economica, che il nostro frigo non rimanga mai più vuoto.

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