Amazon, braccia incrociate in due centri logistici tedeschi - CorCom

LA PROTESTA

Amazon, braccia incrociate in due centri logistici tedeschi

All’agitazione indetta per oggi dal sindacato Verdi hanno aderito 200 dei 300 lavoratori locali, chiedendo salario e condizioni di lavoro migliori. L’azienda: “Non scendiamo a patti con chi minaccia di rovinare il Natale dei bambini tedeschi”

25 Nov 2013

Antonello Salerno

I centri logistici di Amazon in Germania orientale di Leipzig e Bad Hersfeld, sono stati oggi il teatro di uno sciopero di un giorno che ha coinvolto circa 200 dei 300 lavoratori, stando alle cifre riportate da Verdi, il colosso sindacale tedesco nel campo dei servizi che ha indetto la protesta. L’agitazione di oggi, ha spiegato spiega all’agenzia Reuters Stefan Rupp, portavoce di Amazon, non avrà nessun impatto sulle spedizioni. Lo sciopero di oggi fa seguito a una serie di brevi astensioni dal lavoro a maggio, giugno e settembre.

A motivare la protesta, secondo il sindacato, c’è la richiesta di una trattativa collettiva per ottenere salari più alti e migliori condizioni di lavoro per gli impiegati. Proprio nei mesi scorsi Johannes Jakob, esperto del mercato del lavoro della confederazione del lavoro tedesca Dgb, aveva denunciato il ricorso a contratti a tempo con salari minimi a cui molte aziende farebbero ricorso, assumendo prevalentemente manodopera proveniente da fuori della Germania. Ma, nello specifico della protesta di oggi, il sindacato chiede che i lavoratori di Amazon siano pagati secondo l’accordo sui salari raggiunto per il comparto postale tedesco, che offre condizioni migliori rispetto a quello del settore della logistica che oggi in vigore in Amazon.

La società avrebbe ripetutamente respinto tutte le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali – denunciano da Verdi – sostenendo che nei centri di Leipzig e Bad Hersfeld gli impiegati ricevono paghe che generalmente sopra la media applicata nel settore.

Inoltre l’azienda rivendica, per bocca di Dave Clark, responsabile della logistica in Germania, il fatto che il sindacato Verdi non faccia parte della contrattazione collettiva con Amazon, dal momento che i salari sarebbero stati negoziati con i sindacati aziendali.

“Non accetteremo il ricatto di scendere a patti con un’organizzazione che sta minacciando di rovinare il Natale dei bambini tedeschi”, ha affermato Clark in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano Die Welt.

I lavoratori di Amazon in Germania sono circa 9mila, e quello tedesco rappresenta ormai il mercato online più grande dell’azienda fuori dagli Stati Uniti, con le vendite che nel 2012 sono salite del 21%, raggiungendo il valore di 6,4 miliardi di euro.

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