American Chamber of Commerce, Stefano Venturi è il presidente per l'Italia - CorCom

RAPPORTI ITALIA-USA

American Chamber of Commerce, Stefano Venturi è il presidente per l’Italia

L’ad di Hp Italia succede a Vittorio Terzi: “Saremo door opener per gli italiani che basano la strategia di sviluppo sul rapporto con gli Usa”

01 Lug 2014

L.M.

Stefano Venturi, amministratore delegato di Hp in Italia e Corporate Vice President Hewlett-Packard, è stato anche nominato Presidente di American Chamber of Commerce in Italy. La nomina è avvenuta ieri a Milano all’Assemblea generale di AmCham Italy, l’appuntamento annuale che delinea i risultati ottenuti nell’anno associativo e gli obiettivi da sviluppare nell’arco del periodo 2014-2015.

Venturi prende il posto di Vittorio E. Terzi, senior director di McKinsey Italia, al termine del suo secondo e ultimo mandato. “È con grande onore e soddisfazione che accolgo la nomina a presidente da parte dell’Assemblea dei Soci di AmCham Italy – afferma l’ad del gruppo Hp in Italia – con l’obiettivo di proseguire nel percorso impostato dal mio predecessore Vittorio Terzi cercando di incrementare ulteriormente il prestigio, la visibilità e la qualità del lavoro della nostra organizzazione. La vicinanza del nostro centenario – continua Stefano Venturi – è uno stimolo unico ad investire risorse ed energie nel perseguimento della nostra mission associativa, anche in considerazione del semestre di presidenza europeo che inizierà domani, delle negoziazioni in atto sul Ttip, Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti, e alla prossimità dell’inizio di Expo 2015, evento nel quale siamo pienamente coinvolti. Sarà mio impegno – conclude – essere in prima linea per rendere AmCham Italy un door opener per tutti coloro che hanno in mente una strategia di sviluppo che basi uno dei suoi pilastri sul rapporto Italia-Stati Uniti”.

“Sono felice di poter lasciare la carica di presidente di AmCham Italy ad un manager esperto e ‘transatlantico’ come Stefano Venturi – afferma Vittorio E. Terzi, presidente uscente di AmCham Italy. AmCham negli ultimi quattro anni è molto cresciuta a vantaggio dei propri associati e sono sicuro che Stefano dedicherà un forte commitment nel rafforzare ancor di più il ruolo di AmCham come promotore della partnership tra i nostri due Paesi anche come driver strategico di crescita per l’economia italiana”.

Oltre alla nomina del nuovo presidente, l’Assemblea ha deliberato la nomina di Sergio Albarelli, ceo di Franklin Templeton Italia, a vice presidente e di Achille Frattini a Tesoriere. Si registrano, inoltre, gli ingressi nel Board di Edoardo Bernardi, general manager Italy di Estée Lauder, di Maurizio Botta, managing director di 3M Italia, di Antonio De Palmas, presidente di Boeing Italy e di Giovanni Murano, presidente e ceo di Exxon Mobil Italia e di Carlo Purassanta, ceo di Microsoft Italia.

“Ringrazio con affetto e profonda ammirazione Vittorio Terzi per il prezioso lavoro svolto in qualità di presidente di AmCham Italy. La sua presidenza – afferma Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy ed Executive Vice President del consorzio ‘Friends of the Usa Pavilion’ – ha coinciso con un momento di straordinaria espansione della Camera, sia a livello di qualità della base associativa, sia a livello di visibilità nel ruolo di campione dell’interscambio Italia-Usa. È grande onore e soddisfazione – afferma Crolla – avere Stefano Venturi come nuovo presidente di AmCham Italy. Stefano avrà la grande responsabilità di traghettare la nostra organizzazione nell’anno del suo centenario in qualità di suo massimo rappresentante. Il nostro focus sul rafforzamento delle relazioni tra Italia e Stati Uniti sarà ulteriormente consolidato, con l’obiettivo – continua Crolla – di incrementare la base associativa e di divenire sempre più il partner primario delle imprese italiane interessate al mercato americano e delle multinazionali Usa decise ad investire in Italia. Sono convinto – conclude Crolla – che la nuova presidenza e l’ingresso nel nostro board di importanti esponenti di multinazionali americane daranno un’ulteriore spinta alla crescita della nostra organizzazione”.

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