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LA MISSIONE

Andrea Gemme: “Export hi-tech nel Golfo persico”

Il presidente Anie Confindustria a Riyhad con il ministro Guidi: “Lo sbarco sui binari esteri è la chiave del rilancio. E il valore del made in Italy è riconosciuto anche in questo settore”

16 Set 2014

Antonello Salerno

L’elettronica e l’elettrotecnica italiane puntano sull’export per uscire dalla crisi e vivere una nuova fase di rilancio. E per dare slancio a questa strategia proprio in questi giorni Claudio Andrea Gemme, presidente di Anie Confindustria, è in Arabia Saudita con Federica Guidi, ministro per lo Sviluppo economico, per una serie di incontri con le istituzioni locali.

Nello specifico, il presidente di Anie parteciperà alla riunione con i ministri locali del Petrolio, dell’elettricità e dei trasporti, in preparazione della missione imprenditoriale che, dal 25 al 28 novembre, sarà a Riyhad per presentare agli operatori locali l’industria elettrotecnica ed elettronica italiana, che rappresenta il 10% delle esportazioni italiane nel Paese arabo.

“A fronte di una domanda interna sempre più debole e di un mercato domestico da riformare – si legge in una nota di Anie – l’export si configura come una necessaria fonte di sviluppo per le imprese dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana”.

“L’eccellenza dei prodotti made in Italy è riconosciuta a livello globale, non solo riguardo ai beni di consumo di alta gamma, ma anche alle tecnologie più avanzate – afferma Gemme – l’Italia è ormai affermata come fornitore di beni strumentali ad alto valore aggiunto. E l’export, di questi tempi, assume sempre di più una valenza strategica per la salute delle nostre aziende. La nostra Federazione da sempre aiuta le sue aziende a trovare i necessari spazi di collaborazione economica e tecnologica con partner stranieri di livello, quale è l’Arabia Saudita, che in questi anni sta mettendo in atto una strategia di diversificazione economica. L’incremento dei settori non-oil, in particolare quelli dei servizi, il manifatturiero e le costruzioni, non deve coglierci impreparati, anzi deve diventare un’opportunità da prendere al volo per le nostre aziende”.

L’Arabia Saudita è la principale economia dei Paesi del Golfo. Nel 2013 il prodotto interno lordo si è attestato sui 560,4 miliardi di euro, di cui il 62% è generato dal settore dell’industria. Il tasso di crescita del Pil, secondo i dati citati da Anie, è stato del 3,8% nel 2013 e ci si aspetta un rafforzamento della crescita alla fine dell’anno in corso. La bilancia commerciale ha chiuso in positivo per quasi 160 miliardi di euro. In questo quadro l’Italia è il secondo partner europeo in termini di importazioni dopo la Germania, e detiene una quota ormai prossima al 3%.

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