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Anonymous, 21 arresti in Europa e Stati Uniti

Sedici persone fermate dall’Fbi, cinque in Olanda e una in Uk nell’ambito delle indagini sul gruppo hacker a cui vengono attribuiti i cyberattacchi più rilevanti degli ultimi tempi

20 Lug 2011

Sedici persone negli Stati Uniti e altre cinque in Europa – una in
Olanda e cinque in Uk – sono state arrestate dall'Fbi
nell'ambito di indagini sui cyberattacchi scagliati da
Anonymous. Il ministero della Giustizia Usa ha precisato che sono
stati eseguite altre 35 perquisizioni su tutto il territorio
nazionale mentre gli arresti sono stati eseguiti in Alabama,
Arizona, California, Colorado, District of Columbia, Florida,
Massachusetts, Nevada, New Mexico e Ohio. Inoltre due ulteriori
ordini di cattura nell'ambito di inchieste correlate sono stati
eseguiti in Florida e New Jersey.

Il gruppo di hacker, che in passato aveva attaccato i siti della
chiesa di Scientology, della Motion Picture Association of America
e della Recording Industry Association of America, aveva raggiunto
l'attenzione dei media di tutto il mondo a dicembre, con atti
di pirateria informatica ai danni del sito di MasterCard e di
PayPal, dai quali è partita l'indagine dell'Fbi che ha
portato agli arresti.

Anonymous è anche stato collegato ad attacchi informatici contro
la Cia, Sony, Fox News e società di consulenza come Booz Allen
Hamilton. Il gruppo è accusato di aver bloccato il servizio dei
siti internet di aziende e istituzioni pubbliche. Il gruppo stesso
ha più volte rivendicato gli atti di pirateria informatica, come
nel caso di Paypal, quando il gruppo di hacker aveva parlato di
un'operazione di ritorsione contro il sito di pagamenti online
che aveva bloccato l'account di WikiLeaks, dopo l'arresto
del suo fondatore Julian Assange.
In Italia, lo scorso 28 giugno, Anomynous aveva attaccato il sito
dell'Agcom per protestare contro la delibera varata
dall'Autorità sul copyright digitale.