Hitachi-Ansaldo Sts, Elliot svela online tutte le carte - CorCom

IL CASO

Hitachi-Ansaldo Sts, Elliot svela online tutte le carte

L’hedge fund americano pubblica dati e documenti per dimostrare le “colpe” del colosso giapponese nella scalata e l’intesa “collusiva” con Finmeccanica. Nel mirino anche la governance: sotto accusa l’indipendenza di alcune membri del cda

17 Gen 2017

Andrea Frollà

Dati e documenti messi online per illustrare le “colpe” di Hitachi nella gestione e nella scalata ad Ansaldo Sts. Sono queste le armi scelte dall’hedge fund americano Elliot per un’operazione trasparenza che ha “l’obiettivo di informare meglio gli azionisti di minoranza” sulle presunte cattive pratiche di governance e manipolazioni del prezzo dell’Opa, lanciata a inizio 2016 dal colosso giapponese sulla società italiana. Nel mirino del fondo, titolare di una quota di oltre il 30% di Ansaldo Sts, la cessione del 40,07% del capitale sociale da parte di Finmeccanica alla società nipponica che attualmente detiene poco più del 50% della società di trasporto ferroviario e metropolitano. Un’operazione che secondo Elliot rappresenta un “accordo collusivo” utilizzato per contenere ai danni delle minoranze.

Il sito, si legge in una nota di Elliott, vuole “informare meglio” i soci in merito alle “azioni” e alle “motivazioni” che hanno guidato Hitachi “nel periodo precedente, contestuale e successivo” all’Opa su Sts. L’indirizzo web in doppia lingua (inglese e giapponese) chiamato fairtreatmentforsts, che tradotto significa “trattamento giusto per Ansaldo Sts”, è una sintesi del malcontento e delle richieste di Elliott. Sul portale viene messa in evidenza “quella che appare essere la natura collusiva dell’acquisizione di Ansaldo Sts – che Hitachi stessa ha definito un ‘pacchetto unico’ – strutturata per travasare valore da Ansaldo STS ad Ansaldo Breda a discapito degli azionisti di minoranza di Ansaldo Sts”.

Il sito Internet mette nel mirino anche “diverse criticità relative alla corporate governance di Ansaldo, tra cui l’indipendenza di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione e altre carenze del governo societario”. Nel comunicato Elliott pubblica anche una lettera inviata lo scorso 12 gennaio al presidente di Hitachi, Hiroaki Nakanishi, con la quale ha chiesto di chiarire “alcune affermazioni contenute in una presentazione” al cda di Hitachi del 10 dicembre 2014, in cui si è discusso dell’acquisizione del pacchetto di controllo di Ansaldo Sts da Finmeccanica. Per Elliott il contenuto della presentazione “contraddice esplicitamente” le risposte fornite in una lettera dallo stesso da Nakanishi al consigliere di Sts, Giuseppe Bivona, resa pubblica da Ansaldo Sts tra la documentazione relativa alla richiesta di azione di responsabilità verso lo stesso Bivona. Nella risposta Nakanishi afferma che le acquisizioni di Sts e Ansaldo Breda sono state valutate come “transazioni completamente separate” mentre il documento del 2014 – emerso nell’ambito degli accertamenti della Consob – secondo Elliott dimostra che si tratta di un’operazione congiunta.

La collusione tra Finmeccanica e Hitachi è stata accertata dalla Consob, che aveva imposto un piccolo rialzo del prezzo dell’Opa ma la decisione, dopo essere stata impugnata al Tar da tutte le parti per motivi diversi, è finita sul tavolo della Corte di Giustizia europea, che non si è ancora espressa. In attesa della verifica della Corte di giustizia europea, la battaglia si è insomma spostata sul web.

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