IL CASO

Antitrust, Bill Gates: “Le big tech operano in mercati diversi, errore trattarle alla pari”

Secondo il fondatore di Microsoft l’approccio del governo Usa alle presunte condotte anticoncorrenziali di Google, Amazon, Facebook e Apple è sbagliato: “Ogni azienda ha una sua specificità. Serve distinguere”

16 Ott 2020

Domenico Aliperto

Secondo Bill Gates è un peccato che i politici americani stiano esaminando diverse grandi aziende tecnologiche come se si trattasse di una questione unica, perché i vari mercati in cui operano le società sono contraddistinti da problemi diversi.

Gates parla a ragion veduta: il manager ha affrontato la pressione del governo in qualità di Ceo di Microsoft negli anni ’90, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva intentato una causa in materia di antitrust contro la società. Microsoft ha evitato una rottura forzata, ma ha accettato di cambiare le sue pratiche, pagando inoltre multe per miliardi di dollari nel procedimento che si basava sui risultati del caso DoJ. Ora i regolatori statunitensi stanno mettendo alla sbarra i cosiddetti Gafa (Google, Amazon, Facebook,  Apple) e l’esperienza di Microsoft costituisce un precedente da cui trarre insegnamento.

Analizzare i casi e i mercati uno per uno

“Certamente il controllo è importante”, ha detto Gates durante un’intervista giovedì al summit GeekWire di ieri. “Queste aziende stanno plasmando le comunicazioni e il commercio e i politici devono pensare alle regole da stabilire in ciascun ambito, che però ha caratteristiche e problemi differenti dagli altri”. Parlando di social media, per esempio, Gates ha citato i temi della pubblicità per bambini, delle intercettazioni telefoniche, del bullismo e della diffusione di informazioni false. Nell’e-commerce, ha affermato, le autorità di regolamentazione devono decidere se la cronologia degli acquisti di un cliente e l’indirizzo di spedizione devono essere condivisi su vari siti web. “Se vogliono fare sul serio, dovranno concentrarsi, enumerare le questioni e discuterne. quindi direi che siamo all’inizio “, ha detto Gates a Todd Bishop, co-fondatore di GeekWire.

L’Europa come modello da seguire

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Inoltre, è importante seguire l’Europa, che tende a essere disposta a modificare i regolamenti prima degli Stati Uniti, ha detto Gates. La Commissione europea ha già richiesto un cambiamento a Microsoft: a luglio Slack, la cui app di Unified collaboration compete con Teams di Microsoft, ha dichiarato di aver presentato un reclamo contro Microsoft alla Commissione, sostenendo l’esistenza di una condotta anticoncorrenziale.

Anche Cina e Corea del Sud hanno avviato indagini antitrust contro Microsoft. Ma Gates ha affermato che è stato il caso degli Stati Uniti a giocare un ruolo nel fallimento di Microsoft nel diventare il più grande produttore di sistemi operativi mobili non Apple, nonostante avesse dalla sua il fatto di essere il fornitore di Windows.

Penso che l’errore principale che ho commesso è stato quello di non rendermi conto di quanto sarebbe stato importante sviluppare relazioni a Washington. Oggi le Big tech non stanno facendo lo stesso errore che ho fatto io, hanno molte persone che si occupano di mantenere le relazioni”, ha detto Gates. “Jeff (Bezos, ndr) ha anche una bella casa a Washington. Potrebbero magari commettere altri errori. Ma tutti hanno visto quello che ho fatto io e ora sanno cosa è meglio evitare”.

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